Storia e tradizioni

Don Enrico si dissocia.

Con una lettera indirizzata e letta ai fedeli  nel corso della Santa Messa  domenicale, Don Enrico si dissocia dal programma proposto dalla Confraternita per i festeggiamenti in onore della Madonna del Santissimo Rosario. Le divergenze hanno indotto il reverendo parroco a trasferire le incombenze legate alla liturgia che accompagnerà il novenario, al Padre Spirituale Don Emilio Aspromonte. Quale sarà stato il motivo di questa decisione? Una cosa è certa che l’apostolato di Don Enrico ha sconvolto gli incrostati equilibri  secolari di convivenza fra confraternite e parrocchia. La nomina di un Padre Spirituale da parte del Vescovo, la gestione commissariale della confraternita del Rosario sono le prove evidenti dei pessimi rapporti che intercorrono fra parroco e confraternite. Persino la storica divisione fra carmelitani e rosarianti   si è (quasi)  ricomposta in ragione delle rispettive sopravvivenze. Tutto ciò ha allontanato la gente dalla vita parrocchiale intesa nel senso lato quindi come entità centrale comprendente anche le attività delle confraternite stesse. Tutto sembra ruotare intorno ad un numero esiguo di fedeli (vecchi e nuovi) che alimentano sovente tensioni, e a farne le spese è la nobile storia delle nostre monumentali chiese.