Storia e tradizioni

Mafia senza pistole!

FOTO AEREA DELL'AREA CIMITERIALE E DELLE CASE COSTRUITE

E’stata recapitata, presso l’abitazione del nostro editore, una lettera con timbro postale Lamezia T. datata 08.11.08 il cui contenuto è indirizzato al Comandante della Stazione Carabinieri di Cerisano, alla Procura della Repubblica, al Prefetto di Cosenza, alla Guardia di Finanza. La missiva di chiara provenienza anonima, anche se firmata: una cittadina di Cerisano, contiene accuse dettagliate nei confronti di un consigliere comunale eletto con la maggioranza ritenuto il responsabile della denuncia sul complesso edilizio attiguo al Cimitero. Tali accuse riguarderebbero attività private dello stesso consigliere comunale. Non entriamo nel merito delle accuse rivolte al consigliere comunale, tantomeno intendiamo formulare giudizi che non ci competono e che competono solo all’autorità giudiziaria sull’operazione delle case vicino al cimitero. Appare evidente che è in corso una cruenta battaglia con l’utilizzo delle più svariate armi, e senza esclusione di colpi bassi. Un modo per sterilizzare o bloccare l’iniziativa giudiziaria (se ciò corrispondesse al vero) del consigliere comunale, un modo per fargli pagare lo “sgarro”?!? L’editore in mattinata si recherà presso la Stazione dei Carabinieri di Cerisano per consegnare il plico ricevuto.