Storia e tradizioni

"Ci ha salvate la Madonna degli Schiucchi"

Il Santuario della Madonna degli SchiucchiNon solo allegria ed emozioni: durante il pellegrinaggio mariano a Roma ed in Vaticano, organizzato dalla parrocchia di San Lorenzo Martire, si sono vissuti anche momenti di panico, allorché, sulla strada del ritorno, uno dei partecipanti, dopo una sosta in un’area di servizio di uno dei tre autobus gestiti dagli organismi parrocchiali, s’è reso conto, quando il mezzo era già in movimento sull’autostrada, dell’assenza di tre ragazze di Cerisano.   di Pierfrancesco Greco

E’ bastato un attimo per capire che le tre giovani cerisanesi erano state incredibilmente lasciate alla stazione di servizio. Fortunatamente le tre ragazze, tutte poco più che ventenni e per nulla sprovvedute, hanno mantenuto la calma, agevolando la positiva risoluzione della vicenda, anche se, alla fine di tutto, era facile leggere sul loro volto lo stupore per il kafkiano accadimento che le aveva viste, loro malgrado, protagoniste: protagoniste beffate, oltre che danneggiate, verrebbe da dire, se si considera l’insulsa leggerezza e l’eteroclita ironia con la quale molti, sia sull’autobus, sia in paese, hanno irresponsabilmente trattato i fatti in questione, che potevano avere conseguenze serie per le tre giovani. Ma vediamo di ricostruirli questi fatti, per come si sono veramente svolti, depurandoli da tutte le voci e gli sciocchi pettegolezzi messi in giro al riguardo, in linea, del resto con le cattive abitudini contraddistinguenti il contesto socio-culurale, o meglio pseudoculturale, cerisanese. Erano circa le ore 19 di mercoledì scorso: sugli autobus stracolmi di fedeli cerisanesi, di ritorno dall’udienza papale, si respirava ancora l’emozione della straordinaria esperienza vissuta poche ore addietro davanti a Benedetto XVI. All’altezza di Salerno, l’autobus sul quale viaggiavano le tre ragazze, ha effettuato la sosta nell’area di servizio colà localizzata. Quasi tutti gli occupanti del mezzo sono scesi: anche le tre ragazze, le quali, dopo aver dato uno sguardo nell’autogrill, si sono dirette verso la toilette, ove si trovavano anche altre pellegrine del loro gruppo. Nulla lasciava presagire che di lì a poco si sarebbero trovate da sole, lungo la A3, dimenticate in quel posto dai loro compagni di viaggio. In effetti, ad un certo punto, l’autobus è ripartito celermente, troppo celermente, senza che nessuno facesse l’appello, e senza che nessuno appurasse che la totalità dei posti fosse occupata: gran parte dei viaggiatori, del resto, stazionava ancora lungo il corridoio del pullman e regnava una confusione incredibile. Niente lasciava credere che si stesse per ripartire. Indicativo in tal senso è il fatto che i fratelli delle tre ragazze si siano resi conto di quello che era successo solo quando l’autobus era già sulla corsia d’accelerazione dell’autostrada. Dopo aver guadagnato una piazzola di sosta, a qualche centinaio di metri dall’autogrill, tutti si aspettavano che il pullman, una volta raggiunta l’uscita più vicina, sarebbe andato a riprendere le tre ragazze: ed invece, nulla; il mezzo è stato fermo sulla piazzola per tanti, interminabili, minuti, sembra per l’irresponsabile reticenza di qualcuno a tornare all’autogrill, tra lo stupore dei fratelli delle ragazze e della maggior parte dei pellegrini. Sennonché, dopo un po’ è casualmente sopraggiunto nella piazzola un signore di Mendicino, che era stato incaricato di trasportare a Roma la statua della Madonna degli Schiucchi di Cerisano e che, secondo la tabella di marcia, avrebbe dovuto già trovarsi qualche chilometro più avanti. Immediatamente, il buon cuore di questo signore ha risolto la situazione: è tornato con il suo mezzo di trasporto in autogrill e ha recuperato le tre ragazze, le quali, ora attribuiscono la felice risoluzione della loro vicenda all’intercessione della Madonna degli Schiucchi: <<eravamo state lasciate e Lei è venuta a soccorrerci>>, affermano in coro. Difficile dissentire da ciò, soprattutto se si tiene conto di una cosa: tutte e tre si chiamano Maria; se non è un segno questo…                                                               Pierfrancesco Greco