Storia e tradizioni
Non può essere successo
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- Pubblicato: Mercoledì, 01 Agosto 2012 05:38
L'indignazione dei Carmelitani
Non si placa l’ira dei “Carmelitani” per ciò che è accaduto in occasione della Processione il giorno della Festa. In tanti ci hanno espresso l’indignazione per non aver goduto del momento mistico, emozionante, della Madonna che si affaccia in Piazza per avviarsi in processione per le vie del paese (ce l'hanno confessato con le lacrime agli occhi). Un momento offuscato dalla platealità del Parroco, del loro “Padre Spirituale”. Non può che essere questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ci rifiutiamo di credere che sia stata la posizione del Sindaco e degli ex Priori davanti o dietro la Madonna ad aver generato questo “caso” che resterà impresso negativamente nella testa dei Cerisanesi. Gli ambienti vicini al Sindaco fanno trapelare che un mancato contributo “adeguato” (il costo dei fuochi d’artificio) per la Festa del Santo Patrono possa essere stata la causa scatenante per la retrocessione del Primo Cittadino dietro la statua della Madonna. Se tanto corrispondesse al vero, la vicenda assumerebbe, ancor più, toni grotteschi per non dire tristi. Certo è che la “politica” quella con la p minuscola, quella paesana, quella che genera divisioni per invidia per odio per sete di potere, ha avuto un ruolo preminente in quest’assurda diatriba, altrimenti non si giustificherebbe il “con te non ci parlo dalle elezioni” rivolto dal Parroco al consigliere comunale Pietro Reda il quale cercava di sedare gli animi forse più per non vedere sporcata la Festa della Madonna della quale è ardentemente devoto che per difendere da eventuali aggressioni il Parroco stesso. Nuovi elementi che non portano a una conclusione razionale circa l’interpretazione di una piece teatrale alla quale nessuno avrebbe voluto assistere.