Storia e tradizioni
Un silenzio assordante
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- Pubblicato: Mercoledì, 19 Gennaio 2011 05:29
Ombre sull'affare Sersale
I cittadini di Cerisano, quelli delle Serre Cosentine, gli amanti dei beni architettonici, gli imprenditori, i giovani che avevano riposto grande speranza nella progettazione territoriale attraverso il bene monumentale del palazzo Sersale; aspettano ormai da oltre due anni, una parola di verità, una chiarificazione da parte delle Istituzioni: sulla cessione di palazzo Sersale. Domande esplicitate da una interrogazione al Presidente della Regione Calabria, e di una interrogazione al Sindaco del Comune di Cerisano; a cui le Istituzioni ad oggi non hanno dato risposta. Palazzo Sersale è pervenuto alla proprietà del Comune di Cerisano, il 18 giugno 1992; di particolare pregio storico, edificato alla fine del XVI secolo dal casato De Gaeta , divenuto in seguito proprietà dei Telesio e poi dei Sersale. La vicenda, risale ormai al 2008. Il Palazzo, con un contestato atto politico, veniva dato in fitto, attraverso un bando, ad una impresa di catering. Molte erano state le perplessità sulle modalità del contratto, il fitto di ramo di azienda e non della sola proprietà; che evidentemente da punto di vista civilistico, sembrava privilegiare abbondantemente la ditta aggiudicataria. Troppo basso era sembrato il prezzo concesso per l’affitto, circa 3000 euro mensili, per circa 2800 metri quadrati di superficie coperta, sviluppata su tre piani fuori terra ,per una cubatura di 13.000 metri cubi; con in uso un cortile interno e due quozienti di terreno il primo di 500 mq, ed il secondo di 900 mq. Anche la percentuale sui fatturati prodotti, sembrava lacunosa sulle modalità di comunicazione dei ricavi, e soprattutto sulla possibilità dei controlli. Il 17/11/2008, il Consigliere Regionale Limido, presentava al Presidente della Giunta Regionale, una interrogazione sul Palazzo Sersale, la n. 296 / 2008. Nella interrogazione, il Consigliere regionale, ricordava la concessione da parte della comunità Europea di diversi finanziamenti e sempre con finalità specificata dalle linee guida degli atti programmatici regionali di indirizzi generali; chiedendo al Presidente della Regione; < se un immobile finanziato da ristrutturazione della Comunità Europea per specifici progetti sull’artigianato artistico , possa essere dato in affitto a privati per attività di ristorazione , e se lo stesso Palazzo è parte integrante della convenzione firmata dai sindaci del PIT 8 Serre Cosentine>. Ma verso la fine dell’anno , il Consigliere Comunale Greco Pierfrancesco, attraverso una interrogazione al Sindaco del Comune di Cerisano, aveva messo altri dubbi attraverso i quesiti esposti all’intera comunità. Perché nei consuntivi approvati, non c’era traccia del pagamento dei canoni mensili, essendo gli stessi indicati come crediti nell’elenco residui. Perché nei bilanci non v’erano tracce di alcuna provvigione sul fatturato delle manifestazioni che il catering svolge normalmente? Se era vero che, e se fosse vero con quale ordinanza, quando vi sono manifestazioni, alcune persone fanno ordine pubblico sulla piazza, impedendo la circolazione e limitando i parcheggi? Ad oggi, né l’interrogazione alla Regione, né quella al Sindaco hanno trovato risposta. La comunità si interroga, vorrebbe chiarezza. Alcuni giovani hanno nel mese di dicembre raccolto firme da inviare al Presidente Scopelliti, per sollecitare una risposta, che chiarisca definitivamente alla comunità, se i sogni, le speranze, le aspettative, che si erano affacciate per questo territorio, debbano essere considerate perse, o se c’è una strada per ritornare a sperare. Il Palazzo Sersale, non può essere risolto solamente in sede locale, ma rappresentando un importante bene sia monumentale, che capace di rappresentare volano di sviluppo per l’intero territorio; può e deve essere adottato dall’intera rappresentanza politica sia alla Provincia di Cosenza che della regione Calabria: in modo da restituirlo alla verità, e se possibile alla comunità per iniziare un percorso di qualificazione e di progresso. Luciano Luciani