Storia e tradizioni
Cronaca parziale
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- Pubblicato: Venerdì, 10 Dicembre 2010 05:23
L'imminente campagna elettorale condiziona più del solito
Cari cerisanesi, negli ultimi due giorni si sono registrate importanti novità contestualmente alla tenuta dell’attuale amministrazione comunale, risultante sempre più aleatoria ed inconsistente, in via di dissolvimento. Su questo, che appare chiaro a tutti, non intendo, oggi, argomentare, ritenendo, questa volta, più opportuno elaborare una sorta di ricostruzione degli avvenimenti che hanno preceduto, e determinato, l’attuale stato di cose; una ricostruzione, volta, soprattutto, a rettificare talune imprecisioni, apparse ieri sul Quotidiano della Calabria, all’interno del quale, precisamente a pagina 28, viene tracciato un quadro parziale della situazione determinatasi in questi giorni nella casa comunale cerisanese. Partiamo dall’inizio: lo scorso 24 novembre, i Consiglieri comunali hanno ricevuto l’avviso di prima convocazione del Consiglio, fissato per il 30 novembre, alle ore 21. All’ordine del giorno, risultava ascritto: Rideterminazione (in altre parole, aumento) tariffa Tarsu ed Assestamento generale di bilancio. Fin qua, nulla di strano. La sera del 30 novembre, mi sono regolarmente recato presso la Sala Consiliare, per partecipare all’importante assise. Dopo una lunga attesa, considerata la presenza di soli tre Consiglieri, la seduta è stata dichiarata deserta, ed il consiglio convocato per il 2 dicembre, alle ore 21.15, in seconda seduta, come risultava riportato nel predetto avviso notificato, giorno 24 novembre, ai Consiglieri. Nella mattinata del successivo 2 dicembre, ero impegnato a preparare gli interventi da esplicitare durante il Consiglio serale: avevo ravvisato, facendo una rapida ricerca, alcuni vizi giuridici, legati ai punti in discussione (in merito ai quali, fra qualche giorno, argomenterò più circonstanziatamente), vizi che, a mio parere, rendevano quell’ordine del giorno improponibile; mi sono messo, così, in contatto con un altro Consigliere di minoranza, al fine di informarlo di tutto. Parlando con questo collega, che era assente all’adunanza precedente, quella del 30 novembre, sono stato pervaso dal sospetto che ai Consiglieri non presenti alla prima seduta consiliare, non fosse stato inoltrato l’avviso della nuova convocazione, come previsto dal Regolamento. A quel punto, ho maturato l’idea di porre l’eccezione di legittimità allo svolgimento del Consiglio, puntando non su complessi cavilli giuridici, che seppure fondati, avrebbero rischiato di produrre una discussione sterile ed infruttuosa, bensì su un elemento, su un vizio incontestabile e, soprattutto, facilmente ed immediatamente riscontrabile. Così, dopo aver proceduto ad alcune, ulteriori, verifiche, ho preparato, nel pomeriggio, un documento in cui, tra le altre cose, contestavo la mancata convocazione dei Consiglieri comunali assenti alla prima seduta: un fattore, questo, che, a mio parere, rendeva l’adunanza “abusiva”. Recatomi, in serata, presso la Sala Consiliare, ho incontrato il Consigliere Guido (anche lui assente alla seduta del 30 novembre), il quale m’ha messo al corrente di essere intenzionato a contestare la sua mancata nuova convocazione, cosa, che poi egli ha puntualmente, ed efficacemente, fatto in apertura dei lavori. Successivamente all’intervento di Guido, ho chiesto la parola, rendendo pubblico il documento preparato poco prima (nel quale sollevavo l’eccezione di legittimità) e chiedendo di allegarlo agli atti consiliari. Subito dopo, ho lasciato i lavori, unitamente al Consigliere Guido, quest’ultimo, dimostratosi, come sempre, del resto, particolarmente sensibile all’aspetto procedurale. Una volta usciti, dall’esterno abbiamo avuto modo di percepire il trambusto che le eccezioni formulate avevano creato; un trambusto, culminato con l’annullamento del Consiglio comunale, sulla base, è bene sottolinearlo, dei rilievi mossi dalle opposizioni presenti quella sera nella Sala Consiliare. Questo è quanto, questa è la cronaca di una vicenda che ha definitivamente messo a nudo le debolezze strutturali dell’amministrazione, ormai giunta al capolinea. Ma, di ciò, ne riparleremo, cari cerisanesi, in un’altra occasione. Pierfrancesco Greco Consigliere Comunale