Storia e tradizioni
Tempo scaduto
- Dettagli
- Pubblicato: Mercoledì, 01 Dicembre 2010 05:26
L'amministrazione comunale scivola sull'imperizia
Forse stavolta è finita davvero. Non in largo anticipo come sarebbe stato utile per il paese, non senza lasciare in eredità un carico di problemi, un’ingente somma di debiti, una società sfilacciata e un paese allo sbando. Non è previsto stavolta lo scioglimento anticipato del consiglio comunale per violazione di un termine perentorio come quello sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, fatti passare in ritardo con un maldestro artifizio politico in disprezzo delle più elementari regole della democrazia e con la complicità di una parte della burocrazia comunale asservita al potere. Questa volta ciò non è possibile. Perché il legislatore non ha previsto la decadenza dei consiglieri, ma lo stesso legislatore, interpretato da una giurisprudenza consolidata, ha deciso che non si può andare oltre al 30 novembre per gli atti di variazione del bilancio e quindi per l’assestamento dello stesso. Ieri 30 novembre il consiglio comunale è andato deserto per la mancanza del numero legale. La seconda convocazione è prevista per il due dicembre. Se questo consiglio si terrà, non avrà modo di deliberare sull’assestamento del bilancio perché così recita l’art. 175 del TUEL, perché così si è pronunciato il TAR della Puglia in un’analoga situazione, allorquando l’organo deliberante di un ente locale, non riuscì ad approvare l’assestamento del bilancio entro il 30 novembre. L’unica deroga prevista riguarda lo sforamento dei lavori senza soluzione di continuità, in sostanza in occasione di lavori protratti eccezionalmente per l’intera notte a cavallo del 30 novembre e del 1° dicembre. Non vi è altro da fare che prenderne atto. Senza forzare la mano com’è stato fatto in dieci anni. Il fallimento politico amministrativo è sotto gli occhi di tutti. Che non ci sia un accanimento terapeutico sul malato terminale. Meglio staccare la spina. Per il bene del paese. Per il bene di tutti. In basso si può scaricare e visionare la sentenza del Tar della Puglia