Storia e tradizioni
Il Sersale ai Cerisanesi
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- Pubblicato: Lunedì, 22 Novembre 2010 06:40
Qualità, entusiasmo e coerenza con la Fabbrica di Nichi
Quando la politica si fa sul serio. Potrebbe essere il titolo dell'iniziativa della Fabbrica di Nichi tenutasi nella sala consiliare del Comune di Cerisano nel tardo pomeriggio di ieri. Antonello Nardi ha coordinato i lavori illustrando l'obiettivo politico della Fabbrica che non vuole essere solo un comitato elettorale per la preparazione delle primarie del candidato Nichi Vendola, bensì uno spazio diverso attivo e creativo. Si è parlato di Palazzo Sersale, della sua storia passata sapientemente raccontata da Luigi Bilotto. Luciano Luciani ha illustrato l'iniziativa popolare della raccolta di firme per chiedere al Presidente della Giunta Regionale della Calabria le motivazioni che hanno indotto il Comune di Cerisano a cambiarne destinazione d'uso, ricordando altresì le responsabilità di Mancina e Bosco (senza citarli), il primo che si propone come il nuovo e il secondo quale esempio alto di buona amministrazione ricordando ai presenti che lo stesso si oppose al primo finanziamento ad opera dell'assessore Caruso suo amico di partito, entrambi corresponsabili di tale scempio, entrambi firmatari della delibera di cessione del palazzo. Si è discusso con Pierfrancesco Greco delle iniziative istituzionali in qualità di consigliere comunale per la salvaguardia dei diritti dei cittadini amministrati, in relazione agli arbitrii legati alle attività del Palazzo, ai quali non si oppongono gli amministratori uscenti, ostaggio (?) dei locatari. Lo stesso consigliere Greco ha ricordato come le fasi della ristrutturazione e l'idea d'utilizzo hanno reso possibile il recupero funzionale del cinquecentesco manufatto, fortemente voluto dall'amministrazione comunale a guida Caputo. Ciccio Santelli ha concluso i lavori tracciando abilmente la linea della prospettiva politica della Fabbrica di Nichi anche in relazione a quello che dovrà rappresentare il Palazzo per Cerisano e i Cerisanesi. Una delimitazione politica precisa e puntuale che non lascia dubbi, sottolineata da una piccola punta polemica con quanti avevano cercato di sminuire le iniziative di un nutrito gruppo di giovani donne e giovani uomini accomunati dalla passione politica e dall'amore per il proprio paese. Una bella serata. Non c'è che fare i complimenti agli organizzatori, soprattutto per l'entusiasmo e la passione con le quali hanno contagiato tutti regalando più di una speranza al paese.