Storia e tradizioni

Non sanno rispondere

O non vogliono rispondere

Cari concittadini, come forse ricorderete, il 7 ottobre scorso, il sottoscritto Pierfrancesco Greco, membro d’opposizione del Consiglio comunale di Cerisano, ha inoltrato delle interrogazioni scritte al Sindaco di Cerisano, Franco Loris Greco, in ordine ad alcune questioni riguardanti il Palazzo Sersale, o meglio, ai disagi, che certe “prassi” (arbitrarie?), attualmente connesse alla sua locazione, comportano per tanti cerisanesi, chiedendo, inoltre, delucidazioni afferentemente all’effettivo stato di solvenza e al rispetto delle clausole contrattuali stipulate tra il Comune di Cerisano e la società di catering, affittuaria dell’immobile. Ad oggi, dopo oltre quaranta giorni, dalla loro presentazione, al sottoscritto non è ancora pervenuto alcun atto ufficiale inerente alle interrogazioni in questione; un fatto, questo, NON risultante in linea con quanto previsto dall’articolo 12 (concernente proprio la disciplina delle Interrogazioni consiliari) del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale che:

  • al comma 4, allorché le interrogazioni presentino i necessari requisiti di proponibilità, pone nei 30 giorni successivi al ricevimento, il limite temporale massimo entro cui rispondere ai quesiti (a risposta scritta) presentati dai Consiglieri Comunali;

  • al comma 5, nel caso in cui le interrogazioni siano ritenute non proponibili, contempla un provvedimento motivato, attraverso cui il Sindaco ne notifichi il diniego.

Non avendo, il sottoscritto, ricevuto né una risposta, né un motivato diniego, c’è da evidenziare:

  • dal punto di vista politico, la difficoltà, da parte del primo cittadino, di dare risposte adeguate e convincenti ad una questione, quale quella del Sersale, risultante, col passare dei giorni, sempre più imbarazzante per tutti coloro i quali l’hanno determinata;

  • la difficoltà, d’altra parte, del primo cittadino, di motivare un diniego a delle interrogazioni cristalline, lineari, equilibrate;

  • sotto l’aspetto procedurale, la perdurante indifferenza, dei nostri amministratori, riguardo a norme elementari, proprie dello Stato di Diritto; indifferenza, trovante chiara manifestazione, in questo caso, nella pertinace mancanza di rispetto, mostrata dal primo cittadino cerisanese, nei confronti del Regolamento consiliare, di un Consigliere comunale, delle istanze da egli presentate e dei cittadini da egli rappresentati.

In considerazione di quest’ultimo elemento, ovvero dell’inadempimento regolamentare, annuncio la mia intenzione di segnalare al Prefetto l’ennesimo episodio di protervia amministrativa palesata dal principale rappresentante di quel potere, che, dopo aver compromesso le future prospettive di sviluppo di questo paese, risulta restio persino ad assumersene le responsabilità politiche; un modello di potere, in fase di trasformazione, di divisione; un modello di potere, che vuole assumere altri volti; un modello di potere, che intende riproporsi ai cittadini di Cerisano sotto altre vesti. Un potere, al quale, oggi più di ieri, è necessario OPPORSI STRENUAMENTE, tenendo presente che al peggio non c’è mai fine; quel peggio, che è assolutamente necessario scongiurare! Pierfrancesco Greco Consigliere Comunale