Storia e tradizioni

Evidenti responsabilità

In attesa di nuovi danni

A documentare quel fiume d’acqua che ha allagato il piazzale del Municipio “tracimando” per la via San Pietro, ieri di buon mattino, ci saranno state le telecamere del “grande fratello nostrano”. L’occhio “attento” della videosorveglianza avrà impaurito i tecnici e i politici che visionano le immagini in tempo reale di ciò che accade in paese. Visionano, di fatto, tutto, senza, di fatto, far niente per risolvere i problemi del paese e dei cittadini. L’eccezionalità delle piogge diventa sempre più normalità, per contro nessuna politica di salvaguardia del territorio viene approntata. Quando il pallido sole si fa largo fra le tenebre, sembra cancellare le apprensioni e soprattutto i doveri che gli amministratori hanno di fronte al paese e alla sua gente. Governare un paese obbliga a salvaguardarne il suo territorio, le sue ricchezze, i beni demaniali e la proprietà privata. Governare un paese significa proteggere l’economia della comunità amministrata. Governare un paese impone di stare vicino alla gente. Non è un caso che quando le precipitazioni superano di poco la media stagionale il paese va in tilt, le frane si susseguono e gli allagamenti creano disagio e mettono a repentaglio l’incolumità della gente. Da due anni subiamo inermi le bizzarrie della natura. Niente è stato fatto per porre rimedio ai danni patiti, niente è stato fatto, e niente si fa per evitare di subirne ancora altri.