Storia e tradizioni

La Regione risponda sul Sersale

Il Sersale può cambiare destinazione d'uso?

Luciano Luciani si fa promotore di una raccolta di firme per sollecitare il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti a rispondere ad un’interrogazione sull’utilizzo di Palazzo Sersale. L’interrogazione fu presentata nel 2008 dal consigliere regionale Gabriele Limido al quale non è mai stata data risposta. Il testo dell’interrogazione è visibile sul sito del Consiglio Regionale della Calabria. [leggi] Il Sersale ritorna a far parlare di se dopo che è emerso dai libri contabili che la ditta che gestisce il Palazzo non ha versato alcuna somma nelle casse del comune. Luciani smuove le acque su un affare poco chiaro che ha privato il paese di un bene storico e architettonico che la stessa Regione Calabria  e l'Unione Europea avevano finanziato per il rercupero funzionale e la realizzazione di un centro regionale per l’artigianato artistico calabrese. Oggi è invece  relegato alla funzione di sala ricevimenti gestita da privati. La raccolta delle firme avverrà nei posti pubblici del paese. Cerisano in Rete sposa la lodevole iniziativa condividendone i contenuti.


INTERROGAZIONE n. 296 del 17/11/2008

 

Sul Palazzo Sersale di Cerisano

 

G. LIMIDO . Al Presidente della Giunta regionale -

 

Premesso che:

 

Palazzo Sersale, di Cerisano, è un palazzo storico edificato alla fine del XVI secolo dal casato De Gaeta, divenuto in seguito proprietà dei Telesio e quindi dei Sersale;
l'immobile, di particole pregio storico, artistico ed architettonico, sito in Piazza Paura del Comune di Cerisano, è pervenuto in proprietà dell'Ente Comune, con atto notarile del 18 giugno 1992, notaio Gisonna, da parte del seminario arcivescovile di Cosenza;
la costruzione si sviluppa su tre piani fuori terra ed ha una consistenza di circa 2800 mq ed una cubatura di oltre 13000 metri cubi;
in uso al Palazzo, inoltre, si ha un cortile interno e si hanno due quozienti di terreno, il primo di 500 mq ed il secondo di 900 mq;
la Comunità Europea, tramite la Regione Calabria, ha concesso negli anni al Comune di Cerisano diversi finanziamenti, finalizzati alla creazione di un centro servizi per l'artigianato artistico e la formazione, precisamente 850 milioni con delibera regionale n. 4480 del 5 agosto ’91; 1 miliardo 776 milioni con delibera 7199/94 e 4669/95 e 452 milioni con delibera 7190 del 1996 e sempre con finalità specificata dalla linee guida degli atti programmatici regionali di indirizzi generali;
altri finanziamenti sono stati concessi per circa 2 miliardi delle vecchie lire;
l'Ente ha negli anni iniziato, quindi, un percorso per la realizzazione degli indirizzi a cui la Comunità chiedeva di attenersi per il finanziamento concesso;
negli anni L'Ente aderisce al Progetto Leonardo da Vinci nell'ambito del progetto europeo Crafts forge intelligence;
attua diversi atti che sono attinenti ai fini della ristrutturazione e persino nel mese di maggio, con delibera di Giunta n. 68 del 7 maggio 2008, approva una variante suppletiva relativa al completamento del Pit Serre Consentine che sancisce l'inizio della fase attuativa del Pit, in cui il Palazzo Sersale è parte importante della programmazione;
mentre l'Ente tentava di dare attuazione ai normali fini della programmazione comunitaria e regionale, iniziava un iter amministrativo parallelo alla programmazione teso ad affidare il Palazzo a privati;
tale iter si è concluso con l'affidamento di Palazzo Sersale ai privati

Per sapere:

se un immobile finanziato da ristrutturazione dalla Comunità Europea e dalla regione Calabria, per specifici progetti sull'artigianato artistico e specificatamente Palazzo Sersale, possa essere dato in affidamento a privati per attività ristorazione, non tenendo così conto dei finanziamenti a specifica destinazione ricevuti;
se lo stesso Palazzo è parte integrante della convenzione firmata dai Sindaci del Pit 8 Serre Cosentine.

 

 

17/11/2008