Storia e tradizioni

Resoconti Consiliari

Gli interventi di saluto e sul rendiconto di gestione del neoconsigliere

Signora Presidente, Signor Sindaco, signor Segretario, colleghi Consiglieri, amici cerisanesi, Buonasera. Nel prendere la parola, per la prima volta, in quest’Assise consiliare, ritengo doveroso preliminarmente formulare alcuni ringraziamenti, ai miei più cari amici che, oltre ai miei familiari ed ai soggetti ad essi più prossimi, da sempre sono a me vicini. Ma, soprattutto, intendo ringraziare e manifestare il mio più sincero sentimento di ammirazione alla Compagna Anna Maria Palummo, l’ex Consigliere comunale, per il lodevole lavoro svolto in questo consesso; lavoro caratterizzato sempre da rigore critico e dall’eccelsa valenza sociologica dei suoi interventi. Quel rigore, quella valenza, quell’eccellenza che l’hanno, del resto, condotta ad assumere un ruolo di eminente responsabilità in seno alla CGIL regionale, cui lei saprà adempiere nel migliore dei modi; un ruolo, una responsabilità, la cui assunzione da parte della Compagna Palummo, unitamente alla rinuncia a sedere tra questi banchi presentata dall’amico Pinuccio Totera, che saluto, mi dà l’opportunità, stasera, di rivolgervi queste poche parole di saluto e, nei pochi mesi, mancanti alla prossima tornata elettorale, mi riserverà l’onore di contribuire a rappresentare, nella loro interezza, l’insieme dei tantissimi cerisanesi che, a suo tempo, scelsero la lista Per Cerisano e che ancora oggi non si riconoscono nell’idea d’amministrazione, risultata in questi anni elettoralmente prevalente. Io spero di riuscire a rappresentare degnamente le loro istanze, meritandomi la fiducia accordatami dai quasi 80 miei elettori e rifuggendo da qualsiasi pulsione particolaristica, o, peggio, autoreferenziale, che svuoterebbe di senso, rendendola aleatoria, la mia presenza in quest’assemblea. Presenza che, al contrario, cercherò di orientare su un solo, ma ben solido, principio paradigmatico, ovvero il dovere morale, etico, civico, cui noi consiglieri siamo tenuti, di operare in spirito di servizio verso la cittadinanza amministrata; a tal proposito, sono certo, che insieme ai colleghi delle opposizioni sapremo lavorare in direzione di una più matura presa di coscienza collettiva sull’esistente, formulando proposte, cercando soluzioni, provando, in ultima analisi, a delineare una prospettiva di cambiamento, quel cambiamento di cui, a mio parere, la comunità ha impellente necessità. Per quanto riguarda la mia collocazione in seno al consiglio, dichiaro ufficialmente la mia intenzione di non aderire a nessuno dei gruppi determinatisi in questi anni, ma di costituirmi in monogruppo. Mi scuso per la mia molesta logorrea e vi ringrazio per l’attenzione prestatami.

Intervento sul Rendiconto di Gestione 2009

Quella che sto per trattare è, per me, una materia di non consueto interesse, non esattamente vicina alla mie passioni. In ogni caso, considerato il mio ruolo e l’importanza che il Rendiconto di Gestione ha relativamente alla vita, al funzionamento, allo sviluppo, alla tenuta strutturale dell’Ente, cercherò, per quanto mi è possibile, di affrontarla attentamente e scrupolosamente. Più specificatamente, afferentemente al Consuntivo 2009, in merito a cui stiamo stasera interloquendo, senza addentrarmi nei meandri più tecnici, vorrei portare alla vostra attenzione, elencandoli, alcuni dei punti, dei dati riscontrabili nel predetto documento contabile, che mi hanno maggiormente incuriosito: sono dati oggettivi, asettici, estrapolati dai documenti, non frutto di ricerche cavillose; dati che, comunque, permettono di addivenire ad alcune considerazioni di carattere politico. Il primo dato, che ha catalizzato la mia curiosità da neofita della materia, è quello riguardante la Gestione operativa, che, registrante una perdita di 54.178,67 Euro, denota, fin da subito, una marcata Inefficienza funzionale del Comune, in ordine, soprattutto alla capacità di far fronte ai propri servizi con i soldi incassati. Un dato negativo, questo, che va associato a quello inerente alla Gestione finanziaria, ove la perdita risulta di 167.157,78 Euro. Eppure, questo il dato più curioso, nonostante ciò, il conto consuntivo registra un avanzo di amministrazione, sulla cui natura, o meglio, sui criteri seguiti ai fini del suo accertamento, mi piacerebbe avere convincenti delucidazioni. Degno di nota, mi sembra anche l’elemento sulla Tarsu, registrante una corposa discrasia tra l’entrata e la spesa, con quest’ultima di gran lunga maggiore rispetto alla prima. Una discrasia, avente ineluttabili ricadute sul servizio, destinato a risultare, per forza di cose, anzi, di cifre, deficitario. Deficitario, come lo Stato complessivo delle Casse comunali, la cui situazione appare in tutta la sua preoccupante criticità, se si considera la questione dei residui attivi, dal cui prospetto risulta palese la presenza di crediti non più esigibili, che, sommati ai debiti accumulati dall’Ente, lasciano intravedere un debito reale di diversi milioni di Euro. Inoltre, analizzando la documentazione in questione, la mia attenzione si è appuntata sul dato concernente il fitto del Palazzo Sersale, di cui s’è tanto parlato nei giorni scorsi; dato, da cui risulta che, degli irrisori 30.000 Euro dovuti al comune, in cui dovrebbe essere pure compresa una percentuale sul fatturato, al 31/12/2009, non risulta pagata alcuna somma. Da ciò, io mi chiedo e Vi chiedo: oggi, il pagamento è avvenuto? E se non è, come credo, avvenuto, quali azioni sono state messe in atto dall’amministrazione in tal senso? Ecco, questi sono alcuni dei punti che ho colto: forse non sono neanche i più significativi, ma, in ogni caso, aiutano a delineare il quadro di una situazione finanziaria difficile, per non dire dissestata; una realtà, questa, suffragata anche da una recente delibera della Sezione Regionale della Corte dei Conti, che ha mosso una serie di rilievi sulle anomali del Conto 2008; anomalie che, riflettendosi sul documento in discussione stasera, mi ispirano due certezze: una, sull’inopportunità di approvarlo, questo bilancio, e l’altra, in ordine all’incapacità dell’amministrazione di far fronte alle criticità contabili su cui viene, da tanti anni, richiamato. Un’incapacità speculare a quella palesata nell’affrontare le stringenti emergenze sociali di una comunità, che appare, adoperando una metafora manzoniana,  “abbandonata all’impeto di rumorosa frana”; una frana sociale, una frana politica, una frana finanziaria, di cui i responsabili dovrebbero prendere atto, traendone le dovute conclusioni. Conclusioni, risultanti, però, idiosincratiche con il pertinace tentativo di zittire, a colpi di querele, le voci che intendono denunciare lo stato comatoso in cui versa l’Ente. Ecco perchè, a conclusione di questo mio intervento, voglio esprimere la mia più totale solidarietà al sito internet “Cerisano in Rete” ed ad uno dei suoi collaboratori, colpiti da una querela, che costituisce, signori amministratori, una macchia POLITICA dalla quale non riuscirete a liberarvi tanto facilmente. Pierfrancesco Greco Consigliere Comunale

Cerisano, Sala consiliare, 14 settembre 2010