Storia e tradizioni

Colpi di testa

Le eroiche gesta degli animatori (politici) del villaggio

Il solleone ha lasciato il posto a sopportabili temperature che contrastano con i colpi di testa estivi, tuttavia la politica locale si muove ad elastico influenzata da patologie neurovegetative e dalle pressanti richieste di quei supporters che chiedono ai loro riferimenti nient’altro che azione. Così qualcuno organizza una tardiva protesta davanti al palazzo della provincia, più per scrollarsi di responsabilità di rappresentanza che per risolvere il problema della strada di collegamento con il mare, dimenticando o volutamente distraendo il cittadino Cerisanese dagli innumerevoli disagi di strade impercorribili le cui responsabilità sono da attribuire in toto all’incuria dell’amministrazione piuttosto che all’accanimento di madre natura. Altri per fare “spogliatoio” si riuniscono davanti ad uno spaghetto notturno, quando non impegnati a raccontare le proprie gesta sui social network o quando le persone con le quali si sta volentieri prendono il sole sulle spiagge del jet set calabro, centellinando gli inviti e appellandosi alle cattive frequentazioni per lasciare “digiuni” indesiderati commensali. La categoria degli allocchi prolifera a vista d’occhio: un papà col petto gonfio d’orgoglio fa trapelare che per la candidatura del figlio gli era stata proposta un’assunzione immediata del proprio rampollo in un call center a 1400 euro al mese. Altri avranno trovato il modo di candidare i giovani non alle elezioni ma ad un precariato a vita facendo concorrenza a chi è impegnato nelle spaghettate d’agosto prima del rompete le righe per le meritate ferie? In campo anche qualche solista ancora in cerca di collocazione. L’ambizione gli acuisce la furbizia che com’è noto è una caratteristica negativa dell’intelligenza amplificando in esso il desiderio di diventare il candidato di superamento nell’uno o nell’altro schieramento. Persino gli zombie escono dalle tombe e con voce nasale in un dialetto non proprio “autoctono” profferisce. “e vincimu torna nui e lezioni” (n. b. e è l'articolo che precede il termine lezioni). C’è chi, invece, non cambia abitudini, ramino o scala serale in attesa del pronunciamento dei giudici a novembre che immaginando scontato si propone come il nuovo, pronto ad immolare chi in questa storia si troverà invischiato. Non si può certo perdere il potere. Troppi soldi in ballo.