Storia e tradizioni
Noi stiamo con i cittadini!
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- Pubblicato: Giovedì, 18 Febbraio 2010 07:25
L’approccio al problema “caro-spazzatura” meriterebbe un approfondimento più ampio. Le cause dell’aumento del 60% vanno ricercate nei costi di gestione di tale servizio. Un signore, indignato, ci ha fatto sapere che a fronte di 65 euro pagati due anni fa si è passati a 103 euro, per una piccola casetta dove vive da solo. Ieri abbiamo registrato la solidarietà ai lavoratori della cooperativa che non percepiscono le spettanze perché il comune non assolve gli obblighi finanziari verso chi gestisce il servizio raccolta RSU. Siamo d’accordo sul fatto che chi lavora deve essere pagato. Ma una serie di dubbi l’intervento “solidale” li ha stimolati. A chi fa capo la cooperativa? Qual è stato l’iter amministrativo per l’affidamento del servizio? Il management della cooperativa è in grado di ridurre i costi per consentire al comune di abbassare le tasse dei cittadini? Chi lavora in questa cooperativa? Quale rapporto diretto hanno con la politica? Perché tanti giovani che hanno chiesto di poter lavorare non ne hanno avuto l’opportunità? Intanto i cittadini sono costretti a pagare delle salatissime bollette e il comune è costretto ad accollarsi spese insostenibili (quindi ancora i cittadini) che vanno ad erodere le risorse di bilancio. Questo sistema delle cooperative mutuato dalle rosse Toscana ed Emilia istituzionalizzano il precariato e fidelizzano i cooperatori alla politica a fini elettoralistici. Non è un modello proponibile perché mette in condizione padri di famiglia a pietire il lavoro spesso sottopagato, mentre arricchisce i soliti noti. Non sta a noi suggerire ricette ma ci piace stare dalla parte dei cittadini, quelli che pagano, quelli che vengono tartassati da una pressione tributaria derivante da cattive gestioni dei servizi e quelli che non riescono nemmeno ad avere l’opportunità di raccogliere la spazzatura perché figli di un Dio minore.