Rassegna Stampa
Le colpe di un popolo
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Martedì, 10 Novembre 2009 06:42
Mentre le foglie d’autunno cadono lasciando a nudo tronchi scheletriti senza anima, lo stesso vento gelido riporta Cerisano alla fredda verità, di un corpo vuoto, annichilito dalla vergogna e annientato dalla viltà. Il Sersale, regalato ai conquistatori per mera avidità e per grande incoscienza la sera vive solo per pochi intimi, mentre i legittimi eredi, chiusi nelle loro case, non hanno nemmeno il coraggio di andare a rivederlo, per non ricordare gli anni delle scuole medie, del cinema, di don Ciccio Fusaro. Come sono stati capaci di svergognare questi ricordi!? è una pena troppo pesante da potere accettare senza provare nei confronti dell’anima un minimo di disgustoso ribrezzo. Tanti continuano a rifugiarsi nei giochi di carte, nelle macchinette d’azzardo, nelle discussioni odiose verso i propri simili. Che nessuno provi a dire che non ha colpa! Il mentire a se stessi, la paura della realtà, l’inconfessabili vergognose richieste sono la dimostrazione della colpa, non di uno ma di un popolo, che non solo non sa trovare eroi positivi, ma arriva anche a odiarli. L’autunno ormai è nel pieno di questa comunità, che non si illuda che il peggio sia adesso. L’inverno è dinnanzii a noi e sta arrivando a passi veloci, come una ombra che si ingigantisce insieme alla paura di molti per quello che coscientemente sta per succedere. Quante lacrime saranno versate? Quanti si pentiranno della propria presunzione di impunità! Vorremmo saltarlo questo inverno, troppo male sta per portare! Vorremmo essere subito a primavera! Basta per favore! Che questo autunno passi in fretta e che l’inverno sia veloce, abbiamo voglia di scaldarci un po’ al sole della verità, della onestà, della sincerità, della umiltà e soprattutto della intelligenza!! Il brigante