Rassegna Stampa

Cerisano in Rete non è "muto"

Lo strillo scorto all’edicola prefigurava un attacco duro all’amministrazione comunale da parte di uno dei consiglieri d’opposizione. La lettura dell’articolo invece ci ha immediatamente riportato allo stato comatoso che vive da tempo la politica locale, impegnata da una parte nel tentativo di un ricambio generazionale e dall’altra nel tentativo di ricambio familiare. Certo non possiamo criticare l’uscita pubblica del consigliere, magari altri provassero ad emularlo! Ma era più importante sottolineare l’assenza degli altri o le malefatte dell’amministrazione comunale? L’accusa di mutismo totale noi di Cerisano in Rete la rispediamo dritta dritta al mittente. Da tre anni con costanza e senza sosta denunciamo dalle pagine del nostro sito le cose che in questo paese non vanno. Le visite e i click agli articoli “critici” registrano un notevole incremento. Ed essendo “faziosi” ci siamo pure “dimenticati” che il 29 settembre nella seduta consiliare del riequilibrio del bilancio, uno degli atti più importanti di competenza del consiglio, tutti e dico tutti i consiglieri di minoranza risultavano assenti. Quella stessa seduta che l’anno passato aveva messo l’amministrazione comunale nell’inaspettata  situazione di ritornare a casa senza appello perché senza maggioranza e senza numero legale. Bastava alzarsi dalla sedia e uscire fuori. Non bisogna quindi ergersi a primi della classe. Un’autocritica sarebbe stata più onesta, visto che ad inizio consiliatura l’autore della nota stampa di ieri è stato l’ideatore della frantumazione del gruppo “PER CERISANO” che per risultati non ha certo brillato, fatto salvo il memorabile discorso alla villetta dei valli di scrollarsi di dosso i fantasmi del passato. Concordiamo invece con le conclusioni della nota che auspicano un coinvolgimento di TUTTI (state tranquilli noi non siamo interessati, siamo al servizio del paese dalla nostra postazione web) ricordando che la comunità  vive uno stato d’emergenza senza precedenti. Emergenza sociale, culturale, politica e giudiziaria. Bisogna fare delle scelte senza rimanere nel guado perché come ci ricordate le elezioni sono più vicine di quanto si possa pensare, e gli errori non sono ammessi.