Rassegna Stampa

Espropriato il Festival delle Serre

A volte la contaminazione con altre esperienze ti arricchisce, ti fa crescere, ti completa. Il giudizio su quello che sta succedendo al Festival delle Serre, risulta a noi stessi alquanto strano. Abbiamo più volte affermato che gli assessori che hanno organizzato il festival, impudentemente si sono fregiati del titolo (non della funzione) di direttore artistico. La XVII edizione è stata invece esternalizzata e la mutazione non ha certo portato giovamenti. Anzi! Il giudizio unanime degli avventori è negativo. Forse non sapremo mai i costi dei singoli spettacoli e dei singoli servizi. Forse il comune liquiderà un’unica fattura per l’acquisto di un pacchetto completo chiavi in mano. Una cosa appare sicura che è avvenuta l’espropriazione del Festival dopo l’espropriazione del Palazzo Sersale. Un’espropriazione nel segno del Dio danaro. Anche ieri sera pochi paganti all’ottimo concerto di Dado Moroni. Manca qualcosa! Manca la magia. Manca la passione che alimenta il successo. Il danaro non basta. I conquistatori si muovono come padroni di casa  senza  stile e con sciatteria (persino indossando i pinocchietti)  soprattutto  senza risultati. Che tristezza!