Rassegna Stampa

Abbattuti un Pino secolare e u "Casinu di Pini"

Il Pino rimasto e il cumulo di macerieFra le tante cose che questo paese tenta di ammantare, facendo propria una caratteristica opposta a quella peculiare  storicamente riconosciuta (vucchilarghi), vi è l’abbattimento du Casinu di Pini. L’antica costruzione identificabile dalla presenza di due Pigne” secolari, una di esse buttata a terra insieme al manufatto, visibile dalla strada che collega il capoluogo a Cerisano. Il vecchio edifico per la verità già attaccato dalle intemperie del tempo, è stato demolito

senza che nessuno ne abbia colto l’importanza storica ed ambientale. Negli anni 70-80-90 le opposizioni polemizzavano su tutto, se vogliamo anche eccessivamente. Oggi non rilevano fatti importanti garantendo una sorta di impunità a chi questi scempi compie. E’ vero che non esistono più agenzie di garanzia. Anche la prefettura si tira indietro dichiarandosi incompetente su denuncie operate da una parte della minoranza consiliare. Per ogni atto bisognerebbe rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale. Alla luce di ciò la “politica” dovrebbe sensibilizzare l’opinione pubblica. Ma siccome si potrebbero lasciare per strada consensi ai quali si sta lavorando magari emulando il fare dell’amministrazione abilissima nell’esercizio della politica clientelare, nessuno parla. Intanto il paese perde sempre di più la sua identità.