Rassegna Stampa
Il PD celebra il 25 aprile
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Domenica, 26 Aprile 2009 05:02
Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la democrazia. Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila, tra cittadini e lavoratori, deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila militari internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.

Da quella lotta, che vide combattere fianco a fianco uomini e donne, operai e intellettuali, contadini e liberi professionisti di diversa fede politica e religiosa, nacque la nostra Costituzione. Una Costituzione ancora attuale e vitale, fra le più avanzate tra quelle esistenti, che rappresenta "insieme lo spirito, l'impalcatura e la garanzia" della democrazia italiana, come ha affermato pochi giorni addietro il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.Ma, a sessantaquattro anni dal giorno della Liberazione, l’Italia sta correndo nuovi pericoli. Non può essere, infatti, sottaciuto l’allarme per una ripresa del terrorismo, un nemico da sempre della democrazia e delle libertà, che ha sempre visto in prima fila per sradicarlo le forze democratiche antifasciste. Permangono, d’altro canto, ancora oggi, i tentativi di sminuire e infangare la storia della Resistenza, cercando di equiparare i “repubblichini”, sostenitori dei nazisti, ai partigiani e ai combattenti degli eserciti alleati contro il nazifascismo a cui dobbiamo in Europa la distruzione del regime del genocidio: un modo per intaccare le ragioni stesse fondanti la nostra Repubblica. Per questi motivi, per difendere nuovamente le conquiste della democrazia, il 25 APRILE, anniversario della Liberazione, assume il valore di una ricorrenza non formale. Il 25 Aprile è oggi una data più viva che mai, in grado di unire tutti gli italiani attorno ai valori della democrazia.