Rassegna Stampa
Se sa si rechi dal PM
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Giovedì, 05 Marzo 2009 07:15
La cronaca del consiglio comunale di domenica primo marzo scopre un Mancina coraggioso. Affonda fendenti in quell’area off limits rappresentata dalla gestione dell’urbanistica e dei lavori pubblici. Per essere più chiari: le attività che regolano il rilascio dei permessi per costruire e tutto ciò che concerne il settore degli appalti.
Ha toccato i capitoli con grande coraggio, ma non è stato altrettanto coraggioso nell’approfondire, nell’esplicitarle meglio le sue argomentazioni.Da quello che le cronache riportano appare chiaro che le sue dimissioni siano generate in questo contesto, oltre a suo dire dall'invidia del Sindaco. Infatti, nella seduta consiliare che partorì l’ipotesi di un’improbabile sanatoria del complesso immobiliare costruito nell’area cimiteriale, Mancina non si presentò al consiglio, creando le condizioni per l'avvio delle procedure di commissariamento del Comune, scatenando l’ira di Antonietta Greco allora collega di giunta, che si dimise successivamente, anch’essa senza spiegazioni. Solo dopo le dimissioni di Mancina, la Greco rientrerà a pieno titolo nella maggioranza con il nuovo incarico di presidente del consiglio comunale. Mancina sa che sulla questione c’è un’indagine aperta della Magistratura. Se sa qualcosa, sa anche dove recarsi: in tribunale a rendere dichiarazione spontanea al Pubblico Ministero. Se invece le responsabilità dei suoi ex colleghi dovessero essere solo di natura politica, sa che deve darne conto ai cittadini attraverso gli strumenti d’informazione necessari vista la scarsa presenza di cittadini alle noiose sedute consiliari.