Rassegna Stampa
Riflessioni dopo la nevicata
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Domenica, 15 Febbraio 2009 07:32
Come sembra ormai lontano il tempo in cui mi occupavo come delegato (assessore) della gente e non di me stesso, dei fatti di questo Comune. Non lontani come anni, ma come cambiamenti radicali di questo modo di gestire la cosa pubblica. Allora avevo formato la prima cooperativa in questo Comune, e li ricordo ancora con le loro tute gialle, anche allora con Cerisano sotto la neve, a aiutare i cerisanesi di prima mattina. di Luciano Luciani
Quegli stessi che per la prima volta e unica volta avevano anche ripulito tutti fossi e le griglie e gli scoli delle acque di questo paese. Ricordo di aver acquistato per loro tutti gli attrezzi necessari, le tutte le pale le carriole eccetera. Ieri pensate che per una pala per pulire al Comune, sono dovuti andare a prestarsela presso un vicino bar. E ricordo ancora l’allora dirigente dell’ufficio tecnico, al momento di pagare questi giovani, ebbe il” coraggio”, io dico la …………di negarmi persino il pagamento a quei giovani, quando per pagare il taglio erba di un mezzo si arrivarono a spendere persino 10000 euro. Del resto mi furono negati persino i soldi dei convettori per riscaldare i bambini della scuola media, quegli stessi bambini che il pomeriggio si fanno morire oggi di freddo. Io non mi arresi a questi soprusi, né mi lasciai intimidire, e i soldi li trovai dove loro non sanno trovarli, alla Regione. E non solo i soldi per i convettori, per le cooperative, per l’EXPO Calabria tour, Ma anche quelli dell’acquedotto rurale, delle strade interpoderali, e persino del festival di allora portano spesso la mia firma o il mio interessamento. Ma come non ricordare anche il servizio civile che feci fare a tre giovani a Cerisano o l’albo delle associazioni, ma un albo vero, con gente che collaborava veramente perché delegate nel vero senso ad occuparsi della comunità. Mi ricordo di quando la Regione mi diede 5000 euro di prodotti tipici da prendere all’ESAC. Non ci andai nemmeno personalmente, ma chiamai il presidente della Pro Loco , Pinuccio Totera , e delegai lui a gestire i prodotti, e non solo per la manifestazione Expo Tour, ma anche per le sue come l’Autunno Cerisanese. Ecco come si rispettano le persone e come si rispettano le competenze degli altri. Ma come non ricordare in questi tempi di neve la PROTEZIONE CIVILE, che io per primo avviai in questo Comune, gli diedi una sede, le divise e non con soldi del Comune , gli diedi una autonomia, una dignità, avviai con Acerra la discussione del Piano di Protezione civile. Il ringraziamento ? quando lasciai l’assessorato, alcuni di quei giovani, che ho presente ma evito di nominare per non farli vergognare ulteriormente, suggeriti da alcuni e soliti strateghi dell’inganno, un giorno mi mandarono un telegramma in cui mi avvisarono che era stata indetta una assemblea. Io ero Presidente della Protezione, e quindi unico a potere in quella fase avviare assemblee. Era stato pianificato con i suggeritori, di cacciarmi da Presidente e dalla Associazione!! Ma perché non bastava dirmelo? Non andai a quella riunione, avevo un dispiacere , ma non per la Presidenza della protezione civile, ma per quello che sarebbe rimasto indelebile a quei giovani. A quel comportamento che proprio dai giovani non ti aspetti. Non ce l’ho con loro, hanno dimostrato con il tempo ogni uno il loro valore, in positivo e in negativo. Oggi anche quel gruppo che avevo tentato di forgiare anche alla loro formazione ( 50 le attività in un anno fatte), dove è? Del resto cosa potremmo pretendere che in una comunità in cui i grandi si nascondono, in cui i grandi danno questo esempio, loro cosa possono fare? Oggi, vediamo cosa rimane di quello che si era tentato di fare. Anche chi fa finta di opporsi a questo sistema, ne è già parte, perché ne ha assimilato i vizi e i comportamenti. Le tattiche, le strategie, le riunioni tra pochi a discutere del nulla, l’incapacità di argomentare una posizione, di difenderla, di adottarla in base ad un ragionamento e non in base ad una utilità personale. Certo esistono casi diversi, ma come possono fare in un isolamento in cui nessuno ti aiuta nemmeno con un incoraggiamento? Allora teniamoci questo sistema, ma non lamentiamoci tra di noi, come vecchie zitelle, per poi uscire dai tagli quotidiani e far finta che niente succede e tutto va bene. Luciani Luciano