Rassegna Stampa

C'è chi semina e chi raccoglie!

I magi del Presepio Napoletano di San DomenicoIl 6 gennaio, giorno della Befana per i piccoli, e dell’epifania per i cattolici, Cerisano si mostrava incredibilmente viva. Non scoraggiava certo il freddo pungente a visitare il Presepe Vivente allestito dalla Confraternita del Rosario nell’ex convento domenicano attiguo alla Chiesa di San Domenico. Diversi figuranti impegnati ad offrire uno spettacolo “Napoletano”, solo che al posto della Pizza si offrivano gustosi “cuddruriaddri”. Incamminandosi per il Corso dei Nobili si giungeva 
nell’antico palazzo patrizio dei Sersale, dove il controverso artista Franco Santelli, ancora una volta ha dato sfoggio delle sue abilità e della sua maestria allestendo l’ennesimo gioiello. A meno di cento metri il Presepio del Carmine ad opera dei giovani fratelli Greco, figli d’arte, che hanno superato il maestro, rompendo con la tradizione fatta di pietre e luci colorate, ove resiste una cavernosa voce nasale "manco  fosse" quella di Ferruccio Amendola  o Vittorio Gasmann. Nell’adiacente  Chiesa del Carmine la Banda di Cerisano diretta del M° Renato Greco teneva un partecipato concerto giunto alla sua nona edizione divenendo così  appuntamento fisso. Special Guest: il coro dei Ragazzi della Parrocchia (sarebbe meglio giovani! Che ne pensate?). Nella stessa Chiesa del Carmelo, una mostra presepiale e la storia fotografica del presepe di Cerisano a cura della Pro Loco. Tutto questo fervore artistico in contemporanea. Un paese animato sempre dagli stessi, che seminano, seminano e raccolgono poco. Raccolgono invidia. Raccolgono maldicenze. Mentre chi dovrebbe occuparsi istituzionalmente di ciò, è rintanato, nascosto chissà dove. Il guaio è che nemmeno uno straccio di agente di Polizia Municipale è stato comandato di servizio per l’accoglienza dei visitatori. Già dimenticavamo! Quelli sono intoccabili! Votano!