Rassegna Stampa
Via Monsignor Saverio Zupi
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Martedì, 27 Marzo 2012 06:06
Cerisanese, Vescovo e Nunzio Apostolico
L’intitolazione della Via Roma ad un cittadino illustre di Cerisano è passata un po’ in sordina, come ormai tutto quello che accade nel nostro paese. Tuttavia i commenti che caratterizzano il nostro essere “paesani” non sono mancati. Non c’è dubbio che Monsignor Saverio Zupi è un figlio di Cerisano che ha raggiunto livelli altissimi nella carriera ecclesiastica e nella diplomazia pontificia, è giusto riconoscergli i meriti, ma l’organizzazione municipale dell’evento non ha poi tanto fatto centro vista la poca partecipazione della gente, con il numero “legale” garantito solo dalla presenza degli scolari del locale istituto comprensivo che hanno creato un’atmosfera d’altri tempi. All’appello mancava la rappresentanza istituzionale della Confraternita del Rosario a cui la Famiglia Zupi ha offerto tangibili atti di mecenatismo essendone legatissima, avendo rivestito nella sua centenaria storia quasi ininterrottamente la carica di priorato. Invece s’intravedevano nei convenuti coloro i quali sbandieravano con scherno e disappunto la sudditanza dei “Sannuminicari” nei confronti della Famiglia Zupi raccontando l’obbligo di disporre la Madonna portata in processione in ragione del balcone principale del Palazzo di famiglia in piazza (cosa peraltro non certificata da filmati, video o foto ma probabilmente dalla fervida fantasia popolana alimentata dalla centenaria contrapposizione fra carmelitani e rosarianti n.d.r.). Qualcuno ha storto il naso per il disagio che si arreccherà ai cittadini dell’ex Via Roma che dovranno cambiare tutti i documenti, qualcuno non ha condiviso la scelta (ma questi non mancano mai), qualcuno ipotizzava altre intitolazioni che siamo certi arriveranno soprattutto se dovessero rispondere al tornaconto elettorale. A noi consentite di dire solo questo: La targa è brutta! Cambiatela!