Rassegna Stampa
La mediocrità, costo della democrazia
- Dettagli
- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Mercoledì, 07 Marzo 2012 04:40
Mentre io aspetto lungo il fiume
Com’è successo che una civiltà come quella occidentale in 30 anni sia entrata in crisi? Il successo dell’Occidente sul resto del mondo è stato il risultato di popoli che hanno privilegiato la razionalità, e attraverso il pensiero filosofico dell’antichità lo sviluppo della scienza sperimentale. Scoperte scientifiche, grandi idee, hanno consentito all’Occidente di imporre il proprio modello come esempio di sviluppo economico, sociale e culturale. Che cosa è successo in questi ultimi anni, per creare questa crisi di sistema? In questi anni ha prevalso una pedagogia, che invece di insegnare lo sforzo, l’impegno intellettuale, ha insegnato un modello di amichevole socializzazione. Ci siamo dimenticati di insegnare ai figli lo sforzo, la dedizione allo studio, il rischio, la capacità di cadere e rialzarsi. Ci siamo dimenticati di annodare le nostre tradizioni al futuro. Dopo aver reciso le radici, sono tramontati i progetti e si è vissuto come in un eterno presente, con genitori che hanno dimenticato il senso della vita e della continuità, che non hanno permesso ai giovani di diventare adulti, come se loro non dovessero morire mai. Spezzando la continuità dei valori dei sacrifici in nome di una socializzazione al basso e alla mediocrità, alla fine si è spezzato il filo della tradizione che consentiva di guardare al futuro, e si è pregiudicato l’avvenire. I Paesi emergenti, che non avevano la nostra tradizione, si sono impossessati però del nostro metodo scientifico e della nostra tecnologia, hanno cominciato a aver fame di progresso e di futuro, hanno iniziato a sudare mentre noi ci godevamo i beni delle generazioni passate, i loro cervelli hanno iniziato a sperimentare mentre da noi le menti sono state viste come qualcosa da abbattere. Già nelle scuole elementari si distrugge la meritocrazia, e nelle medie lo studente non viene minimamente stimolato a diventare studioso. Spesso gli studenti evitano di rispondere alle domande (quelli preparati per paura di essere discriminati dei compagni. La cultura dominante è questa della mediocrità, e basta vedere la televisione per capirlo, dove nei talk show, tutte le opinioni sono messe sullo stesso piano, mentre nella scienza e nello sviluppo, c è chi sa e chi non sa. Nessuno ricorda il nome di un nostro ricercatore, di un nostro scienziato, mentre partecipanti a format di successo mediatico, veline, escort, vengono elevate a rango di modelli da imitare. Cosi è anche da noi, e peggio è nella politica, come si può pensare che una opinione di un ignorante valga di più di una persona intelligente? Cosa si può sperare a vedere menti vuote guidare le comunità, avere incarichi prestigiosi e ruoli istituzionali, mentre le persone che eccellono vengono viste come persone da abbattere? Magari solo perché ha una famiglia numerosa, un emerito vuoto di idee viene ricercato e riverito. E cosi che lo sviluppo si è fermato, perché lo sviluppo nei secoli lo hanno prodotto le menti illuminate, cresciute allo sforzo, all’impegno e non capaci solo di promesse e bugie oltre di far sfoggio di rozzezza intellettuale spacciata da intelligenza. Cosi va il mondo oggi, chi sa visionare il futuro ha gia capito tutto, e si siede sulle rive del fiume, sapendo che i cadaveri di li devono passare; almeno in questo la cultura orientale ci aiuta ahahahahah. …è un periodo in cui invece di arrabbiarmi rido, forse che ho capito che la mia attesa sta per finire? del resto cadaveri ne sto vedendo passare tanti, anche chi ha amministrato nei precedenti anni, ……………………..e ripenso alla loro superbia e sicumera e adesso li vedo….e non dico come, presto ne arriveranno altri, ed altri ancora, e poi quando non ne vedrò più, vorrà dire che solo allora sarà tempo di risalire il fiume……………….!!!!! Luciani Luciano