Rassegna Stampa
Il consiglio comunale alle 9 del mattino
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Giovedì, 29 Settembre 2011 06:00
Cittadini indignati
Il vizio è antico, tanto quanto lo scarto temporale del declino inarrestabile del nostro paese, della nostra comunità, della nostra nobile storia. I post a commento della notizia “dell’armonizzatore” (imbarazzando tutto il Sud) apparsa nientepopodimenoche su “la Repubblica”, mostrano un’indignazione diffusa, globale, planetaria. Manifestano una condizione che si rinnova sistematicamente ad ogni atto, ad ogni decisione, ad ogni iniziativa politico-amministrativa. Il paese non viene sporcato dalle considerazioni pubbliche dei Nigro o dei Caporale o dalle irruzioni delle Iene o dalle cronache apparse sulla stampa, d’innumerevoli procedimenti penali in attesa di determinazione della magistratura giudicante, ma da coloro i quali hanno creato le condizioni affinché tutta Italia parlasse di questo paese di tremila anime che in altri tempi balzava agli onori della cronaca come un’eccellenza indiscussa. Dopo l’ubriacatura mediatica ci pensano ancora gli strateghi di Palazzo a indignare i cittadini di Cerisano privandoli della possibilità di partecipazione al Consiglio Comunale. In che modo? Convocando l’assise per le nove di mattina di giorno 30 settembre. È chiara la strategia dei consigliori del Re: meno gente è presente, più bassa è la probabilità di rimediare una figuraccia. S’inventeranno balle spaziali per giustificare questo deplorevole comportamento, cercheranno di convincere la gente che così operando si risparmia sulla corrente elettrica (forse?) ma non riusciranno a scrollarsi di dosso il giudizio negativo crescente della maggioranza del paese. Una maggioranza che non è rappresentata in consiglio proporzionalmente alla propria forza per via della legge elettorale che comunque deve garantire la governabilità, ma che è presente e pressante. Meditate.