Rassegna Stampa

Diversi..... naturalmente

Snaturata la filosofia di un paese, di un festival.

Come spesso mi capita, ieri sera, nel rincasare, riflettevo… Gli ultimi accadimenti, le paventate pedate, a quanto pare, telefonicamente preannunciate, hanno indotto i miei pensieri a focalizzarsi sull’evento attorno a cui s’è enucleata un’imbarazzante vicenda censoria, richiamante alla mente le “prodezze” del MinCulPop: Il Festival delle Serre. Già, il Festival… Esso, originariamente, non era una mera rassegna di spettacolo: no! Esso era il palesamento di un'idea, o meglio, di una filosofia, afferente alla valorizzazione endogena, finalizzata a valicare l'angusto spazio localistico e ad introdurre la realtà cerisanese, e di tutto l'hinterland, in una dimensione più aulica rispetto agli standard artistici e culturali ordinariamente caratterizzanti le piccole realtà di provincia. In altre parole, il Festival delle Serre era il momento in cui si sintetizzavano quelle vocazioni, quelle eccellenze, quelle passioni, che, a Cerisano, hanno trovato sempre terreno fertile. Cerisano, il suo borgo, la sua gente, ospitando le migliori espressioni artistiche e musicali del firmamento nazionale ed internazionale, assurgevano a crogiolo d'eccellenza e, nel contempo, a modello d'organizzazione e simbolo d’eccelsa amministrazione. Il Festival, insomma, diventava il proscenio di una comunità orgogliosa, evoluta, aperta, nobilmente acculturata. Quella cultura, di cui Cerisano voleva farsi custode e faro. Ecco la filosofia di cui parlavo poco fa; ecco la filosofia che oggi è brutalmente svilita; ecco la filosofia di cui dobbiamo farci fieri alfieri; ECCO LA NOSTRA FILOSOFIAPierfrancesco Greco