Rassegna Stampa

Festival delle Serre 2011

La grande occasione

Ieri su "Il Quotidiano della Calabria" è stata pubblicata una lettera al direttore che riportava una stroncatura al Festival delle Serre. A dire il vero ne condividiamo in parte il contenuto, ma ci sembra  giusto segnalare la notizia per rifuggire dai piagnistei di coloro i quali hanno voluto la rovina del Festival, capaci di additare la parte politica avversa di faziosità.  L’omino dai capelli grigi la cui responsabilità va divisa in parti uguali con il resto degli organizzatori, deve intendere bene che non abbiamo criticato la presenza della Guzzanti o di Placido, ma l’impostazione artistica del Festival, che somiglia sempre più alle invasioni cosentine o al settembre rendese, senza voler dare un giudizio su queste manifestazioni. Altro è il Festival delle Serre o meglio, altro era il Grande Festival delle Serre. Centocinquantamila euro per otto spettacoli, oltre a un piccolo corollario di gruppi locali (che servono più ad accontentare qualcuno, sic!) e le videoproiezioni spostate inspiegabilmente al Sersale, sembrano eccessivi, ma serviranno forse a pagare qualche conto elettorale.  Serviranno a pagare questa miriade di “direttori artistici”. Serviranno ad accontentare i parenti dei “potenti” con un bonus di duecento euro (?) reclutandoli senza pudore nello staff organizzativo. Vizio che il buon “Antonio Ruffolo” ieri sul quotidiano della Calabria non ha rilevato quale l’inizio di tutti i mali insieme alla grave colpa di abolire gli spazi che hanno fatto grande il Festival. Altro che organizzazione migliorata! Ma il Festival servirà! Servirà, eccome, con tutti questi soldi da spendere. Serviranno a dispensare biglietti omaggio sempre a parenti, affini e amici degli amici. Serviranno a cene, aperitivi, dove saranno invitati sempre gli stessi commensali. Serviranno ad omaggiare i clienti. Questo è il Festival di Cipolla, Mancina e Vitaro. Una grande occasione per………… fare voti, voti, voti, voti,voti,voti.