Rassegna Stampa

I nostri spazi

I nostri sogni

Riappropriarci degli spazi, attraverso il nostro entusiasmo, la nostra passione, la nostra idea, la nostra filosofia di comunità: questo il sostrato teoretico e socialmente teleologico (o finalistico, che dir si voglia) sotteso alla Kermesse, che ieri, in una fresca serata di fine primavera, ha illuminato di colore, gratitudine, musica, simpatia, risate, profumi, gusto e partecipazione la centralissima Via San Pietro. Via San Pietro… la Via per antonomasia; la Via, che, sovente, fa da corollario agli umori, ai pensieri, alle emozioni dei giovani cerisanesi; la Via, che, negli anni dell’anomica decadenza, dello sfacelo politico-sociale, dell’imperante individualismo asociale ed amorale, ha rappresentato, e rappresenta tuttora, uno dei pochi segmenti, territoriali ed ideali, d’incontro, d’interlocuzione, di confronto; un segmento, a volte, forse trasfigurantesi in luogo di scontro; un luogo, sempre, e indiscutibilmente, risultante foriero di crescita, individuale e collettiva; un luogo, uno spazio di LIBERTA’, lo spazio della socializzazione, quella afferente, senza dubbio, a larga parte della comunità cittadina, ma, in particolare, come già accennato, alla sua gioventù; quella gioventù, non meramente anagrafica, ma anche, e soprattutto, morale, razionale e, nel contempo, istintuale; quella gioventù dinamica, fresca, energica, naturalmente idiosincratica alla staticità stagnante ed irritante dell’istituzionalismo burocratico, del carrierismo politicamente vacuo, del rampantismo saccente e valorialmente aleatorio. In breve, quella gioventù da cui trae linfa il nostro Movimento per la Libertà, Cerisano Mia, sorto proprio in Via San Pietro, ove, nell’humus empatico, prodotto dal diuturno incontro di multiformi sensibilità e specificità, è anche germogliato quell’elemento identitario in cui trova sintesi la nostra concezione aulica della politica e dell’amministrazione pubblica, avente nell’interesse e nella felicità dell’intera cittadina collettività l’elemento precipuamente caratterizzante. Una felicità, che può trovare concreta esplicazione, unicamente, attraverso lo sviluppo e la sedimentazione, nel tessuto connettivo, o meglio, nel cuore della società cerisanese, di una comune sensibilità culturale, identificante i suoi cardini in un’idea nuova, servizievole, rivoluzionaria dell’impegno e della lotta politica; un’idea protesa in avanti, la cui estrinsecazione potrà palesarsi, com’è agevole comprendere, solo al termine di un complesso processo evolutivo; il medesimo processo, che noi siamo in grado di portare a compimento e che ha come presupposto la riappropriazione, da parte di tutti, da parte nostra, da parte, nello specifico, del nostro Movimento (che vuole porsi quale avanguardia del civico cambiamento) di quegli spazi d’integrazione intersoggettiva, di maturazione cognitiva, e, quindi, di libertà, che, da due lustri, sono sistematicamente vilipesi e resi inagibili dal grigiore di un potere amministrativo creativamente e gestionalmente atrofico; il riappropriarsi degli spazi, dunque, quale prima tappa del nostro percorso. Un obiettivo, questo, inerentemente al cui raggiungimento non è stata certamente casuale la scelta dello spazio corrispondente a Via San Pietro, quale proscenio della Festa di ieri sera, il cui svolgimento ha, nelle nostre intenzioni, rappresentato, simbolicamente e fattualmente, l’avvio di un itinerario socio-culturale, che ci condurrà a riavere i nostri spazi; quegli spazi di partecipazione e libertà, che ci competono ed in cui troverà respiro la nostra sana tensione ideale e passionale, sull’onda della quale intendiamo affermare, chiaramente e festosamente, un concetto semplice: NOI non permetteremo ad un infausto esito elettorale di privarci ulteriormente dei nostri Spazi, strutturali, sociali, politici, culturali e identitari, bensì difenderemo e consolideremo quelli che già abbiamo, provvedendo a riappropriarci di quelli che ci sono stati proditoriamente interdetti, con la stessa buona volontà, che, ieri sera, ha materialmente ed oniricamente, “rioccupato” Via San Pietro. Rioccupare i nostri spazi per riappropriarci dei nostri sogni: questa la VIA da seguire, per ritrovare noi stessi, per ritrovare il nostro Paese, per ritrovare la CERISANO che vogliamo!

Pierfrancesco Greco