Rassegna Stampa
Il gruppo c'è
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Domenica, 29 Maggio 2011 05:08
Per essere punto di riferimento di tanta gente
Mercoledì sera ci siamo ritrovati, per guardarci negli occhi, per trovare nello sguardo, nel sorriso, nella presenza, nelle parole, nei propositi degli altri, dei nostri amici, dei nostri compagni di lotta, la certezza che nulla è perduto, la certezza che il nostro progetto, la nostra idea, l’idea di “Cerisano Mia” non è stata travolta dall’onda anomala abbattutasi, lo scorso 16 maggio, sotto forma di un esito elettorale infausto, sul futuro di questo paese. Mercoledì sera cercavamo certezze: le abbiamo trovate, attingendo entusiasmo, voglia di ripartire, passione, dall’aulica apoteosi umorale che ha animato una magnifica riunione, o meglio, una splendida emozione; l’emozione di constatare che la speranza è viva, la speranza che un’altra idea, un’altra impostazione, un altro impegno, un altro paese sono possibili: quel paese che, mercoledì sera, ha fatto capolino nelle palpitanti parole di Fabrizio Zecca, quell’idea che ha trovato efficace e graziosa sintesi nell’elocuzione della carissima Annamaria Palummo, quell’impostazione tratteggiata dall’amico Luciano Luciani, quell’impegno palesato dal giovane Alessandro Spizzirri e da Vincenzo Greco. Parole, volti, espressioni di una speranza; quella speranza di cui parlavo poco fa, quella speranza che ha placato le ansie e le preoccupazioni aggrovigliatesi nel mio animo la sera del 16 maggio: preoccupazioni legate alla necessità di salvaguardare, valorizzare, consolidare quel patrimonio di idee, di sensibilità, di passione, che ha contraddistinto l’attività del nostro gruppo nei lunghi mesi di campagna elettorale; quel patrimonio, che solo nella rinnovata attività post-elettorale del gruppo medesimo potrà trovare una proficua risultanza politica, a breve, medio e lungo termine. Mercoledì sera è intervenuta tantissima gente, abbiamo compreso che il gruppo c’è, che è attivo e che ha tutte le caratteristiche per potersi definire MOVIMENTO: un Movimento, cui daremo un’adeguata strutturazione, un movimento che, ancorato a solidi punti di riferimento, umani ed ideali, saprà acquisire la necessaria AUTOREVOLEZZA nell’ambito del dibattito politico-sociale cittadino. Un’autorevolezza, la cui sedimentazione sarà legata anche alla nostra capacità di rapportarci col senso comune cittadino, di comprenderne le istanze, i bisogni ed i sogni. Un’interazione, quella tra il nostro Movimento e la cittadinanza, che, in questo segmento temporale post-elettorale, dovrà avere quale orizzonte d‘azione, quale referente privilegiato, quel terzo di società locale in cui s’è estrinsecato il nostro cospicuo consenso, trovante sintesi nei nostri due rappresentanti entrati in Consiglio comunale, nella fattispecie Fabrizio Zecca, nella sua veste di candidato a Sindaco, e Pietro Reda, in quanto primo eletto, i quali saranno chiamati ad onorare la grande fiducia accordata alla nostra idea amministrativa, facendosi alfieri del nostro Movimento. Mercoledì sera è emersa, in tutta la sua chiarezza, la necessità di ottimizzare l’attività del Movimento, attraverso un diuturno lavoro d’analisi socio-politica, che dovrà rendere i nostri rappresentanti consiliari elementi terminali, ed istituzionalmente efficaci, di un processo costruttivo, trovante compiuta esplicazione nell’interfacciamento delle idealità e delle sensibilità, di cui noi siamo portatori, e che ci rendono assimilabili a quella che io definisco “l’Opposizione Sociale” (ovvero il dissenso presente contestualmente al tessuto connettivo della società cerisanese), con le specificità, le funzioni e le responsabilità di cui saranno investiti i nostri rappresentanti consiliari. E’ attorno a questo processo analitico e costruttivo, strutturato su solidi presupposti teoretici, quali la nostra identità culturale e la nostra filosofia amministrativa, incentrata a sua volta, sull’idea della politica trasparente, nobile, servizievole (in altre parole, sulla nostra diversità), che dovrà trovare respiro il nostro impegno politico; un impegno politico scevro da ogni personalismo, da qualsivoglia pulsione individualmente velleitaria e finalizzato unicamente alla definizione di un futuro antitetico all’esistente, alla costruzione del paese che vogliamo, del paese che vivremo. Il percorso è lungo ed ognuno di noi sarà chiamato a fare la propria parte. Sono sicuro che ognuno di noi la farà, a cominciare da Fabrizio e Pietro, i quali, svolgendo al meglio il loro ruolo consiliare, potranno assurgere ad affidabili punti di riferimento per quei cerisanesi che si riconoscono nel nostro progetto e che, attraverso il voto, hanno indiscutibilmente palesato, stante il risultato elettorale sfavorevole, l’istanza (di cui va preso atto) d’essere rappresentati, lo reitero, dal nostro candidato alla carica di sindaco e dal nostro primo consigliere eletto: in questo senso, la presenza in Consiglio comunale di Fabrizio e Pietro, la loro doverosa presa di responsabilità in tale ambito, contribuirà a dare al nostro Movimento quell’AUTOREVOLEZZA e quella credibilità necessarie a renderlo un soggetto centrale nell’agone politico locale. Per dare ai nostri intendimenti le fattezze della concretezza, inutile sottolinearlo, sarà necessario lavorare, con serietà e determinazione, lasciandoci guidare, oltre che dalla mente, soprattutto dal cuore: quel cuore che ci rende diversi dagli altri, quel cuore che ci fa amare questo paese, quel cuore che ridarà un futuro al nostro paese.
Di tutto ciò abbiamo acquisito consapevolezza mercoledì sera! Pierfrancesco Greco