Rassegna Stampa

Pietro Reda: Grazie!

Non solo per il risultato personale

Avrei voluto farlo prima, ma gli impegni che avevo messo da parte per vivere intensamente la campagna elettorale, che ho dovuto affrontare in questa settimana, non me l’hanno permesso. Volevo ringraziare gli elettori per avermi consentito di raggiungere una buona affermazione personale che purtroppo non è servita a far vincere la mia lista. Volevo ringraziare personalmente uno ad uno chi ha scritto sulla Scheda elettorale Pietro Reda, sono stati 108. Volevo ringraziare i componenti della lista “Cerisano Mia” per avermi fatto vivere una elettrizzante avventura. Volevo ringraziare Fabrizio Zecca per le capacità che ancora una volta ha dimostrato in campagna elettorale, qualità politiche, qualità amministrative, qualità organizzative e soprattutto qualità umane. Volevo ringraziare tutti gli elettori che hanno scelto Cerisano Mia. A loro, che avremmo voluto regalare una vittoria, abbiamo regalato solo una speranza. Questo è quello che ci fa più male. Noi avremmo fatto bene, avremmo lavorato tanto per il nostro paese. Avremmo senza nessun dubbio ridato slancio alla nostra comunità. Il verdetto delle urne non ce l’ha permesso. Il verdetto delle urne, però, ha cementato il gruppo che si è creato attorno al progetto Cerisano Mia. Mi sento tutti i giorni con tutti, con i membri della lista, con Fabrizio, con i giovani che mi hanno aiutato. In ognuno c’è la voglia di ripartire, di riaccendere la speranza. L’amarezza per il risultato negativo non ha spento la passione. Nessuno di noi ha pensato di gettare la spugna, nessuno di noi ha inteso avviare una nuova stagione d’insulti, di calunnie e di maldicenze. Queste le lasciamo agli altri. Non hanno aspettato nemmeno un giorno e hanno rincominciato. Eravamo noi il loro obiettivo, sono stato io, non di certo Ivan Greco o Salvatore Mancina sui quali non è stata pronunciata una sola parola nei comizi e nelle riunioni pubbliche. Per questo sono stati sconfitti due volte. Forse anche per questo piccolo aiutino il risultato è quello che è. Pietro Reda