Rassegna Stampa
Le mani nella tasche dei cittadini
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Mercoledì, 30 Giugno 2010 07:04
Partecipazione zero al convegno del PDL
Dalla Tarsu alla Tia, recita un manifesto murale di un PDL di Cerisano (perchéil PDL di Cerisano non è certo quello che fa queste sceneggiate). Ma nessuno ci spiegherà mai, che con il passaggio da Tarsu a Tia, la media delle bollette che i cittadini dovranno sborsare per il servizio di raccolta dei rifiuti, aumenterà del 110%, mantenendo quegli standard di costi emersi nell’ultimo consiglio comunale, nella approvazione del bilancio. Dire che Tarsu è il pagamento del servizio della raccolta mediante un pagamento di una tassa commisurata ai metri quadrati della abitazione, mentre Tia è il pagamento del servizio attraverso una tariffa commisurata anche attraverso i consumi delle persone, è dire poco o niente. Diciamo intanto, che questo passaggio non incide sui costi del servizio, visto che 500.000 euro sono quelli che il Comune sopporta attraverso il servizio, e 500.000 euro rimarranno anche con la TIA. Cambierà il modo di prelevare dai cittadini. Prima in modo patrimoniale, più hai una casa grande e più paghi, adesso in modo di quanto produci , più produci , più paghi. Rimarranno irrisolti alcuni problemi, per esempio chi produce di più, una famiglia ricca di 3 persone o una povera di 5 persone? I furbi che non metteranno più la spazzatura in discarica, ma magari la butteranno in montagna, faranno pagare agli altri la loro quota? Ma, il prelievo sui cittadini come aumenterà del 110%?Intanto premettiamo che sui 500.000 euro che è il costo del servizio a Cerisano, i Cerisanesi ne pagano 250.000, in quanto la legge prevede una quota anche a carico del Comune che può arrivare al 50%, ed infatti a Cerisano l’altro 50% lo mette l’ente comune o la regione. Con la Tia, il costo del servizio, deve essere coperto al 100% dalle tariffe, pertanto i 500,000 euro dovranno sborsarlo i Cerisanesi. Ma c’è dell’altro, mentre la Tarsu, essendo tassa non è soggetta a IVA, la TIA come tariffa sconta l’IVA del 10%, e fanno altri 50.000 euro. Ecco spiegato l’aumento del 110%. Anche quando AVEVO predetto che con la raccolta differenziata le bollette sarebbero schizzate verso l’alto, qualcuno alzò le spalle, salvo poi ricredersi alla realtà. Il problema è che se si annunciano come principio, raccolta differenziata, tariffa, è chiaro che siamo d’accordo sul principio, ma diverso è la messa in pratica da parte di questi nostri amministratori, che se non riescono ad aggiustare una buca,non pensiamo possano con successo cimentarsi in gestioni complesse. Un'altra domanda da fare è: perché una società di riscossione partecipa ad un convegno simile e lo sponsorizza insieme al PDL (volgarità politica)? Se pensiamo alle ultime parole del’assessore al bilancio, sulla necessità di cambiare la riscossione e fare accertamenti, forse il quadro per chi ha un po’ di cervello si chiude e si comprende. L’unica cosa che credo sia importante dire, che noi del PDL da tanti anni, non ci sentiamo rappresentati da persone messe lì da un commissario provinciale poi esautorato e soprattutto non ci sentiamo rappresentati da gente che con il PDl, non solo non ha avuto niente che fare, ma è la negazione di uno dei principi del movimento: merito, competenze luciano luciani