Rassegna Stampa

La gestione dell'urbanistica prevarica la politica.

In nome della cementificazione e dei soldi.

È evidente in questi anni, che l’urbanistica ha avuto  una gestione  separata dalla politica, nel senso che la politica ha avuto difficoltà  persino a comprendere quello che accadeva negli uffici deputati alla gestione del territorio.  Anzi, è assodato, che chiunque abbia provato a vedere in quello spazio di nessuno ( o di qualcuno) a fare luce nell’oscurità dei processi e delle procedure, è stato politicamente fatto fuori. E’ evidente per chi ha onestà intellettuale, che la politica che si è accomodata o che è stata accomodante, con quel sistema è rimasta al potere, ha vinto elezioni; di contro l’altra politica, quella che voleva ridare al popolo, e quindi alla politica, gli indirizzi e il controllo dello sviluppo del territorio, non solo è stata espulsa violentemente, ma ha perso le elezioni, pur avendole vinte a volte nelle urne.   Tanti in questi giorni, mi hanno detto , < chi te la fa fare> , <è un errore politico>,< ma alle prossime elezioni quello che dici potrebbe ritorcerti contro>, ed altre cose simili. Intanto rispondo: miei cari, ma se una cellula impazzita in un corpo sano, ha infettato man mano organi sani, facendoli ammalare, come potreste dare una cura per questo corpo, se non si individua la cellula tumorale in modo da impedire con la conoscenza che altri organi sani, vengano attaccati? Io voglio far guarire gli organi malati e impedire che altri organi sani si ammalino, voi non vi rendete conto di volere l’opposto. Per quanto riguarda questo fantomatico errore politico, già qualcun altro me lo disse, quando mi dimisi  da Assessore. Oggi alla luce dei risultati di quelli che mi mal consigliavano, credo di aver fatto la cosa giusta. Giusta perché a fare il Sindaco o l’amministratore per soddisfare  una mia esigenza personale, non è che mi interessi tanto. Mi interesserebbe invece far guarire questo corpo malato, in cui io abito, per evitare di scappare, perché se morto questo corpo, sarà pieno solo di larve e vermi. Ebbene sono duro, ma non esiste cura migliore della fermezza, e spesso finanche con i figli , bisogna magari controvoglia , saper essere intransigente. L’ATTACCO FRONTALE ALLA POLITICA PER BENE  Credo, che già nelle elezioni del 2001, il candidato a Sindaco, non fosse tanto gradito agli “attori dell’urbanistica” Cerisanese . E per quanto lo stesso, almeno apparentemente si sforzi con il sottoscritto di non sottoscrivere la mia tesi, tanti segnali e fatti mi sembrano andare verso questa mia idea.  Intanto le defezioni che la coalizione Caputo ebbe sul nome di Zecca nel 2001, troppo forte la sua personalità che lo rendevano non manovrabile, troppo aspro era lo scontro con gli uffici chiave del Comune tanto da farli esporre apertamente contro la candidatura dell’ex Vice Sindaco.E poi ancora alle ultime elezioni comunali, si è consumato un fatto politico gravissimo. Fatto che potrebbe passare inosservato, che però è chiarificatore di tante vicende. Tali azioni inqualificabili, possono dare la vera chiave di lettura della storia politica degli ultimi decenni a Cerisano. Lo strano rapporto tra una certa politica e gli attori dell’urbanistica. L’influenza  che gli  attori della storia, che hanno ruotato intorno a questo spazio ancora poco indagato, hanno avuto sulla politica e sulle elezioni. Ebbene alle ultime elezioni, questa zona franca, che aveva già eliminato, nel tempo quei curiosi che tentavano di mettere becco, nei processi legati al cemento. (Processi  che a Cerisano in tanti anni si erano consolidati,) alle ultime elezioni comunali, si rende conto di avere i suoi più disincantati avversari degli ultimi anni, uno candidato con Greco  e l’altro candidato con Caputo. Con  entrambi non si era  riusciti ad imporre nessun tipo di persuasione; niente era riuscito a farli diventare accomodanti o almeno distratti. Ebbene, le menti “raffinate” di questo potere gestionale, mandarono i propri emissari. Questi prima si presentano  da Greco, chiedendo  l’esclusione di Guido, e offrendo in cambio l’impegno alla causa elettorale, ma ricevendo rifiuto, indirizzarono la stessa vergognosa proposta a Caputo chiedendo questa volta la testa di Luciani. Caputo ingenerosamente , con poco senso di lealtà , cede alle pressioni e candida il congiunto di uno degli emissari  al posto di Luciani. La cosa comunque al fine stratega e  combriccola, andò bene a metà, visto che Luciani fu, il sabato mattina con una banale scusa (non si ebbe il coraggio nemmeno di dire la verità)  escluso dalla lista, ma Caputo perse e Guido diventò assessore. Non passò nemmeno  un mese, che  questa zona grigia, dopo aver messo in moto i soliti mezzi di persuasione, e dopo aversi preparato la strada, con le diverse azioni a seconda degli interlocutori,  (ingenui, o  avidi, o  codardi, creduloni) passò all’incasso e chiese la testa dell’allora Assessore Guido. E dopo poco anche  Guido fu fatto fuori, completando il progetto che la combriccola si era dato. Del resto era successo lo stesso, con Luciani Assessore, che dopo aver vinto le elezioni, fu svenduto dai suoi compagni di avventura, alle esigenze di qualcuno che evidentemente mal tollerava che si potesse spiare dietro quella porta, che divideva la cosa pubblica, da una gestione quasi privata. Dopo  la fuoruscita di Guido, di Luciani e di chi poteva annusare trappole e incantesimi, stranamente la politica fu letteralmente accompagnata, vittima di illusionismi e di prosciutti sugli occhi, ai fatti incresciosi che la cronaca ci consegna.  Perché Caputo scaricò con tanta facilità Luciani?  Perchè anche Greco scaricò Guido ? Perché  Zecca, a cui tutti riconoscono capacità, fu fatto  bersaglio di una campagna di odio e di prevaricazione? Perché questi Consiglieri oggi pagano un prezzo così alto? Fino dove arrivano le loro responsabilità? Esistono responsabilità diverse ancora non emerse? Esiste a Cerisano un filo conduttore, tra alcuni che hanno condizionato dal di fuori ogni scelta, e il fallimento di questa comunità? Da quando la politica è condizionata da questi metodi? Perché chiunque esca fuori dal coro e non si uniforma alla legge dell’unico Assessorato all’urbanistica di Cerisano, che non viene eletto dalla gente, viene fatto oggetto di così vili azioni tese all’isolamento, alle offese, alle bugie? Perché una comunità che si dichiara così vivamente cristiana, accetta queste percosse all’umanità delle persone, alla loro sacralità dell’anima e alla dignità di genitori e figli di questa terra?   Segue……………luciano luciani