Rassegna Stampa

Venghino signori, inizia lo spettacolo!

il teatrino della politicaLa domanda che ci dovremmo porre è unica e sola: ma in che razza di paese viviamo? La vicenda sotto la lente d’ingrandimento è quella della solidarietà espressa dal “cantiere”, da qualche elemento dell’opposizione alla cooperativa Cerisano a rl., con un intreccio di post pubblicati su Facebook e dell’incredibile nota del Sindaco diffusa a mezzo stampa e apparsa su il Quotidiano della Calabria.  A questo punto è doveroso quantomeno cercare di fare chiarezza. La cooperativa Cerisano a rl., il cui presidente pare sia la Sig.ra Ventrella moglie dell’assessore al Bilancio da diversi anni ha in appalto il servizio della raccolta rifiuti solidi urbani per il territorio di Cerisano. Nella cooperativa figurano il fratello del Sindaco e qualche giovane che si era candidato nella lista Cerisano Democratica, senza essere eletto. Dai resoconti giornalistici si evince che vantano un credito di ben otto mensilità. I lavoratori che non percepiscono lo stipendio, giustamente, hanno deciso di incrociare le braccia scendendo in sciopero. Il “cantiere” che si è posto all’opposizione dell’amministrazione comunale, ha affisso un volantino in paese esprimendo la solidarietà ai lavoratori della cooperativa. Quella stessa cooperativa, messa in piedi dalla moglie dell’assessore titolare della delega al bilancio, i cui costi di gestione gravano enormemente sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini. Il Sindaco, spazientito, ha risposto duramente alle provocazioni del “cantiere” e udite udite, ha scaricato le responsabilità pari pari all’ufficio finanziario comunicando al mondo che avendo dato mandato all’ufficio di pagare, era certo che questi avessero provveduto, accusando di sciacallaggio gli speculatori che utilizzano questi mezzucci da mercato rionale per ingraziarsi i giovani lavoratori. Deve essere stato un buon modello di riferimento, evidentemente!  Per otto mesi il Sindaco e l’assessore al Bilancio non si sono accorti che la cooperativa della moglie di quest’ultimo non veniva pagata. Il “cantiere” ha avuto il merito di far conoscere al Sindaco questa disattenzione dell’ufficio finanziario, mettendo in condizione la moglie dell’assessore di essere pagata. La solerte dirigente dell’ufficio finanziario, secondo quando dice il Sindaco non ha inteso obbedire agli ordini e facendo di testa sua non ha pagato le fatture della cooperativa. Gli unici soldi erogati dal comune sono quelli di stipendi e indennità di amministratori e dipendenti, che hanno la precedenza su tutto, perché ovviamente i lavoratori della cooperativa non sono lavoratori dello stesso rango. Noi siamo gli ultimi a voler sollevare dalle responsabilità la signora dirigente con indennità supplementare, titolare dell’ufficio finanziario, ma riteniamo che oltre alla priorità che da al suo stipendio e a quello dei colleghi primi sostenitori del Sindaco e del suo modo d’amministrare, i soldi per pagare la cooperativa in cassa non ci siano e questo il Sindaco e l’assessore non possono non saperlo.  A chi serve allora questo teatrino? Al Sindaco per discolparsi delle mancanze amministrative, alla cooperativa per intascare i soldi e pagare i dipendenti in un clima di solidarietà nel momento in cui sono state recapitate alle famiglie salatissime bollette e nel momento in cui qualcuno aveva sollevato dubbi di trasparenza sull'affidamento del servizio, al “cantiere” di incassare la simpatia di qualche sparuto socio della cooperativa. La cosa più importante che andrebbe letta con attenzione interpretando le vicende con serietà e buonsenso è che il comune non ha i soldi per pagare, che in sostanza è fallito non riuscendo ad onorare gli impegni con fornitori e a volte persino con i privilegiati dipendenti. Scusate ma non ci sembra questo il modo d’amministrare tantomeno, quello di opporsi. Però ognuno, legittimamente, faccia come crede.