Gentile editore, la mia per informare Lei ed i visitatori di Cerisano in Rete che esiste a Cerisano e in tutta Italia, un partito chiamato "La Destra", che proprio nella sua natura ha scelto di affrancarsi da personaggi feudali, sia i Don, ma anche dai tanti don Rodrigo, dai tanti " Turrieri " e "Fattori ",
Ci ha provato Umberto Muoio, più conosciuto come Roberto a ribellarsi all’interno del partito, ma, senza riuscirvi. Stimolato da Dodaro pensava di dare una spallata alla vecchia nomenclatura capeggiata dall’Assessore Bosco, tentando di replicare ciò che fece proprio Bosco a Ferdinando Caracciolo leader storico della destra locale quandofu messo alla porta dal riccioluto Assessore alla Montagna.
Ogni cittadino è in grado di analizzare e riflettere su questi principi utilizzabili come metro di giudizio e paragone in qualsiasi società, individuando le azioni buone per la comunità. Spesso si vanno ad escludere a priori delle alternative che potrebbero portare dei benefici; troppo spesso si utilizzano i giovani, dividendoli in modo da poter deviare l’attenzione dell’opinione pubblica, portando come conseguenza naturale l’allontanamento delle nuove generazioni dalla vita politica. Noi siamo fiduciosi e crediamo che in ogni luogo esistano coscienze libere che possono svolgere un’analisi oggettiva e capire realmente i bisogni della società. A tutti voi l’ardua sentenza!!!
Le dimissioni da commissario di AN, di Umberto Muoio, sono il segno del malessere profondo della destra. Un malessere dovuto principalmente alla spaccatura tra governisti e tradizionalisti. Tra chi vede la cancellazione degli ideali e delle passioni di una vita, come una opportunità per essere accettato nei salotti " buoni" della politica.
Ma dove erano finiti gli skinhead le settimane scorse, prima di Verona? Spariti da tutti i giornali e da tutti i servizi televisivi. Oppure semplicemente ignorati? Eppure la questione sicurezza è stata al centro della campagna elettorale che si è appena conclusa.