Opinioni
Servi & Padroni: epilogo di un disastro annunciato.
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- Pubblicato: Sabato, 12 Dicembre 2009 08:32
C’è sempre da stupirsi. Non si smentiscono nemmeno nel momento della tragedia. La situazione finanziaria del Comune di Cerisano è al collasso! E non è un modo di dire! Non c’è più un soldo bucato per garantire l’essenziale, per essere puntuali nei pagamenti di salari e stipendi, per soddisfare i fornitori che vantano crediti datati finanche 2007, 2008 e anche oltre. Si mormora di una missiva ufficiale dell’ufficio finanziario al Sindaco per evidenziare lo stato drammatico dei conti del Comune, una sorta di atto ufficiale di ammissione del fallimento senza però l’identificazione dei colpevoli. In tutto questo disastro c’è, chi annidato nel Comune con responsabilità pari a quelle di una classe politica che in meno di dieci anni ha messo in ginocchio il paese, possa affermare: Tutti i Comuni sono in questo stato. Ci saranno senz’altro altri comuni in questo stato, proprio quelli che hanno una classe dirigente incapace ed una burocrazia asservita al potere. Ci verrebbe proprio da pensare che forse si potrebbero identificare responsabilità maggiori nella burocrazia se non fosse per il fatto che la medesima burocrazia era presente in Comune quando le finanze venivano gestite in tutt’altro modo. Ma quella burocrazia non veniva messa in condizione di esprimere potere politico con la forza del potere elettorale conseguente al fatto che tutti sono elettori del Comune. Diciamocelo a chiare note: l’operazione chirurgica è perfettamente riuscita. Cancellare gli otto anni che ci riportano alla GRANDEUR degli anni 1993-2001. Quell’epoca è ben identificata con protagonisti che hanno nomi e cognomi. Quell’epoca è consegnata alla storia ed è incancellabile. L’equipe chirurgica conta diversi specialisti in disastri. Oggi qualcuno di questi è alla ricerca di una nuova verginità si propone all’opinione pubblica come la novità, come colui il quale non ha nulla a che fare con i colpevoli di cotanto danno arrecato al paese. La cosa triste è che al tavolo operatorio sono accorsi nuovi elementi contenti di partecipare ad una festa collettiva in nome di ambizioni più o meno celate.