Opinioni
Torna il sole in Via San Pietro
- Dettagli
- Pubblicato: Martedì, 20 Ottobre 2009 06:00
Abbiamo già avuto modo di dirlo. Chi si opponeva a questa politica a questo modo di amministrare, a questa sciatteria veniva collocato “geograficamente” in un luogo di perdizione. Il luogo dell’ immoralità, del vizio era localizzato nella centralissima via San Pietro. La “campagna d’odio” non lasciò nulla al caso. Si parlò di droghe leggere e pesanti, si parlò di gioco d’azzardo e di prostituzione. Un’opinione pubblica orientata a vietare ai propri figlioli di frequentare i luoghi del peccato. Non si parlava d’altro. Persino i Carabinieri intervennero con il nucleo cinofilo e con militari donna per eventualmente procedere alle perquisizioni delle giovani fanciulle che frequentavano il Bar. Forse un atto dovuto dell’Arma per le innumerevoli chiacchiere che alimentavano leggende metropolitane. E forse fu proprio quello lo spartiacque che sdoganò la via San Pietro, dopo che le perquisizioni diedero esito negativo. Lo sdoganamento definitivo però si ebbe quando il “capo dei capi” incominciò a frequentare il bar dalle tende gialle. Da quel giorno la politica locale mutò le tradizionali connotazioni geografiche. Giovani rampanti si avvicinarono al futuro candidato a Sindaco come le api al miele. Giovani ambiziosi rinnegarono passato e impegno politico per un machiavellico bisogno di “arrivare”. Se ci fosse bisogno ci si inventerà un centrosinistra o un centrodestra, basta solo capire come conviene di più. Tutti insieme hanno concorso a far diventare il “nostro”bar il centro vitale della politica locale, il luogo dove si prendono le decisioni, il posto deputato alle scelte importanti, il sito delle grandi strategie, quelle pro e quelle contro. Anche se spesso coincidono. Tutti appassionatamente contenti dello stato dell’arte, perché la cosa più importante è giocarsela……… meglio fra amici!