Opinioni
Burattinai e burattini
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- Pubblicato: Martedì, 29 Settembre 2009 15:17
di Luciano Luciani
Qualsiasi progetto per avere credibilità, non può prescindere da una analisi dell’esistente. Un progetto che voglia dare a Cerisano non solo un rinnovamento delle persone, ma soprattutto dei modi e dei risultati, non può far finta di non aver visto gli errori e le cause di questa situazione, che tutti definiamo ormai incredibilmente negativa. Cosa ha permesso che in questa comunità si instaurasse la decadenza dei costumi, la rimozione di qualsiasi forma etica, la negazione dei responsabili, l’anarchia generale delle azioni? Il Paese è in mano ad una ristretta cerchia di persone, che hanno della comunità e del vivere insieme una loro personale concezione; che è quella di mettere al servizio delle proprie necessità egoistiche, le risorse di tutti. Questi a loro volta, per potere continuare il proprio tornaconto, hanno concesso piccole rendite di posizioni a specifiche persone, che così più o meno inconsapevolmente si rendono complice del blocco della mobilità sociale culturale ed economica del Paese. Questi nello stesso tempo si illudono attraverso queste piccole rendite, di aver raggiunto la massima aspirazione umana. Dietro qualsiasi inefficienza, cattiva amministrazione, c’è sempre una motivazione bassa e inconfessabile legata ad una piccola rendita di posizione. Azioni finalizzate non alla crescita comune, ma per consentire ai veri decisori della vita amministrativa, di continuare a distruggere un presente ed ancor più un futuro per egoistici interessi. Dietro le pale eoliche, c’è un progetto di sviluppo, una concertazione con la comunità, o ci sono rendite di qualcuno che attraverso queste azioni ne ricaverà una rendita? Dietro la svendita del Sersale, c’è un progetto politico amministrativo o c’è la necessità di accontentare un singolo individuo a acquisire una rendita se non economica elettorale? Dietro l’eccessivo costo della TARSU a Cerisano, c’è qualche costo aggiuntivo che garantisce una rendita a qualcuno? Dietro l’anarchia della viabilità e dei parcheggi c’è solo incapacità o maleducazione o c’è la necessità di assicurare a qualcuno di evitare il proprio dovere e andare solo a prendersi lo stipendio? Potrei continuare per ore, ma spero che il concetto sia chiaro! Ecco che credo che concentrarsi solo ed esclusivamente sugli effetti visibili del malgoverno e non sulle cause, rischia da un lato a non individuare i veri responsabili di questa situazione, di cui alcuni non sono nemmeno tra i banchi del Consiglio Comunale; dall’altro rischia di far fare la stessa fine a tanti che li hanno preceduti. Il giochetto è chiaro. Si individuano alcune delle persone più vivaci, magari di famiglie numerose, gli si affianca qualche personaggio fidato che serve per meglio controllare le attività, gli si fanno vincere le elezioni, si comincia a affidare qualche rendita a qualche familiare, magari allo stesso consigliere,e una volta incastrato tutto, si comincia ad indirizzare la vita amministrativa come si vuole. Se qualche Consigliere non si piega, si costringe ad abbandonare con mezzi vili. Questa è la storia,i casi sono decine, potrei arrivare da quando io sono a Cerisano con la memoria 1985 almeno. Ecco perché continuo ad invitare chi ha voglia di spendersi di evitare gli errori del passato, non farsi ingannare da queste due tre persone che continuamente ingannano i giovani. Capire quei finti oppositori che sono già venduti alla causa dei soci occulti delle maggioranze da venti anni a questa parte. Avere il coraggio di camminare con le loro gambe che ancora sono forti e che non lo saranno più quando accetteranno il primo compromesso. Se si potrà governare con le proprie teste ci sarà una speranza, ma se il secondo giorno della vittoria ci si dovesse accorgere di non essere capaci di andare avanti senza quei compromessi, la strada sarà quella che tanti altri hanno percorso; o abbandono o farsi coinvolgere in un meccanismo che ti fa perdere la faccia e di cui i benefici sono di altri. Ecco perché c’è necessità di discutere, il PD ci ha dato l’altra sera una opportunità straordinaria. In pubblico è difficile mentire, e chi non è puro o fallisce o non ha il coraggio di intervenire. Speriamo che di confronti così ce ne siano altri . Speriamo che i giovani sappiano prendere in mano il loro futuro senza gelosie o invidie e soprattutto senza protettori. Speriamo che le persone di cultura sappiano aiutare questi giovani esercitando quel dovere di critica costruttiva e di leale trasferimento di idee, a cui le elite culturali sono tenute , evitando di nascondersi e di non regalare il proprio pensiero alla comunità. Io credo che; che per i giovani ,Tanti come me aspettano solo la chiarezza delle posizioni per essere dalla loro parte, ma non per guidarli, ma per sostenerne la libera vivacità! Luciano Luciani