Opinioni
Superiamo le divisioni
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- Pubblicato: Martedì, 22 Settembre 2009 18:07
di Ivana Piscitelli
Situazioni come quelle descritte addolorano, ma purtroppo sono reali e forse, ultimamente, anche frequenti. Come può accadere che in una comunità parrocchiale vengano ad abitare sentimenti contrari allo spirito del Vangelo, come l’invidia, la delazione, la divisione tra buoni e cattivi? Come può accadere che un gruppo di parrocchiani si metta a “fare la guerra ad un altro gruppo”? Ciò che scandalizza è che tutto questo avvenga in PARROCCHIA, vale a dire nella comunità che per definizione deve (o meglio dovrebbe) essere caratterizzata dalla comunione, dall’unità, dalla carità...Ci si dimentica, però, che questo è il vertice verso cui tendere e ci si dimentica, soprattutto, che queste esperienze negative fanno parte del bagaglio della nostra povera umanità: Ovunque c’è un gruppo di lavoro o di relazione, di amici o di colleghi, è inevitabile che sorgano problemi, difficoltà, litigi . La vera questione, allora, non è pretendere che non esistano le divisioni, ma imparare a superarle insieme. Quando si verifica un problema di comunicazione, nella maggior parte dei casi la nostra reazione istintiva e quella di pensare e possibilmente trovare motivi per cui il colpevole e sicuramente l’altro, e ci si aspetta che sia lui a fare il primo passo. La regola d’oro di una vera comunicazione è che, in qualsiasi situazione, il primo passo lo posso, anzi, lo devo fare io. Questo, però è possibile esclusivamente nella misura in cui riusciamo ad accettare l’altro così com’e, con il suo carattere, con i suoi difetti, ma soprattutto con i suoi indiscutibili pregi. In questo compito, pur avendo evidentemente ruoli diversi, il parroco e i parrocchiani hanno una responsabilità comune: tutti possono e devono dare il loro contributo perché i problemi che assillano la comunità possano definitivamente essere risolti, in modo da ricostituire una parrocchia che non sia ghetto ma comunione, come la vuole Cristo e come in definitiva la desideriamo con tutto il cuore anche noi.