Opinioni

Farsi amare o temere?

Egregio Direttore, Lei ha messo in copertina il Principe di Machiavelli. Un libro che sintetizza il presente anche se scritto centinaia di anni fa. Meglio farsi amare o temere? Questa una delle domande che il Machiavelli si chiede nella sua.  La risposta è sempre attuale, meglio farsi temere che amare. Perché al momento della scelta il popolo sceglierà chi teme e non chi ama, anche se questo gli ha dato la propria amicizia e oltre.

 

Perché tra la paura di essere inviso a chi è perbene e a chi si teme prevale certamente la seconda, e terrorizzati si sceglie per chi si teme. Non è rispetto quello che si porta ai cattivi e ai potenti, non è stima, ma è niente altro che paura. E chi ha paura è sempre quello che si sente inadeguato a sé stesso, inadeguato ai ruoli che ricopre, sia nella società civile, sia nella famiglia. Ha paura l’incapace, ha paura chi non ha mezzi, ha paura chi non ha protezioni. E in questa società di gente sempre più sola, sempre più a disagio, sempre meno adeguata al presente, la paura aumenta. E con la paura aumentano le possibilità dei cattivi, degli spregiudicati  di spadroneggiare. Giusto ha detto nel blog “Dan Patrol”, mettere paura è mafia. Bello il suo grido di speranza e di dolore” non saremo mai come volete” che significa non ci avrete mai, non avrete mai la nostra anima. Come contrasta con l’arroganza del fate sgombrare l’aula, o ti porto davanti ai giudici. Grida o parolacce di gente vuota, di gente che non crede nella educazione, nella sobrietà, nello studio, ma solo nelle lobby, nelle mafie, nelle intimidazioni. Da una parte gente vuota che  deve salvarsi perché altro nella vita non saprebbe fare, dall’altra chi inadeguato ha paura e dal fondo il grido della purezza giovanile, non mi avrete? La bellissima voce, piena di inteligenza, di studio quotidiano, di educazione anche familiare, l’avrà vinta contro i briganti? Alla fine ascolterà il deserto   anche dei propri amici che nemmeno l’incorageranno? Emigrerà verso società diverse? Si autoemarginerà ? Si consegnerà cosa che dubito per la grande passione civile dimostrata? Ai pavidi posso dire? Se si naufraga in mezzo al mare? E’ meglio affogare certamente immobilizzati dalla paura, o tentere di salvarsi nuotando con grande fatica? Luciani Luciano