Opinioni

Bambini che subiscono il freddo e laute indennità.

Sito web della scuolaGentile editore, sulla sua ultima e l’ingrigimento di questa comunità, vorrei dissentire sulla individuazione dei responsabili e delle responsabilità. Ho appreso in queste ore che il pomeriggio alla scuola non accendono nemmeno i riscaldamenti ai bambini, di contro ho visto che l’indennità del segretario Comunale a fine novembre nel disinteresse generale è stata portata a 20 mila euro (oltre lo stipendio) .  Altri percepiscono indennità simili. Altre forme di spreco sono in atto in questa comunità, eppure ci è stata chiesta l’addizionale Comunale irpef sui redditi, e altre tasse sono aumentate e inoltre si sono venduti il Sersale per un pugno di mosche, la montagna per un piatto di lenticchie (al momento non sappiamo se privati avranno altri benefici).

Allora di fronte a dei figli che debbono morire di freddo, figli che poi sono figli anche di questa comunità oltre ad esserli dei genitori. NESSUNO PARLA? Eppure conosciamo i responsabili di tutto ciò, eppure continuiamo persino a riverirli, a chiamarli DON, a portargli magari a Natale “una stimanza” Allora se questa comunità continua a stimarli, non solo con parole , ma persino con atteggiamenti, vuole dire che al di là  delle critiche strumentali, al di là delle lamentele nelle piazze evidentemente fasulle, questa comunità non solo approva questo Paese e quello che è diventato, ma persino ne è partecipe della trasformazione. Evidentemente una esistenza fatta in questo modo, per tanti era ed è la gioia e l’aspirazione della propria vita e di quelle dei figli. Bisogna rispettare la maggioranza, specialmente quando si è minoranza. E’ chiaro che il sottoscritto i propri diritti se li difenderà con ogni mezzo e credo che sarà difficile togliermeli, per gli altri  non rimane che due strade. Accettare questa comunità, adeguarsi a questi metodi o farsi rispettare con la propria forza e determinazione. Qualcuno dirà, giustamente che non ha la forza richiesta per potere partecipare alle rare occasioni di indebito miglioramento personale o di gruppo?! Che magari a lui non è riservato che un buono pasto una volta all’anno, mentre altri si sistemano figli o fanno miglioramenti di decine di migliaia di euro in valore. Ma cari amici, ogni sistema valuta gli uomini con un proprio metodo funzionale al mantenimento dello stesso. Mentre altri sistemi premiano alcuni valori, vi sono sistemi che premiano i disvalori.  Le società mafiose mica premiano gli agnelli, magari li sacrificano al momento necessario, ma sono i lupi a farla da padrone e soprattutto quelli senza scrupoli. Allora mi chiederete quale è la soluzione? Ma basta sapere di storia ed averla la soluzione. Tutti i sistemi, anche quelli più tiranni, sono caduti quando sono nati eroi, e il popolo ha preso coraggio e li ha seguiti. Avete forse voi coraggio? Far morire di freddo i propri figli senza parlare è coraggio? Per gli eroi poi, è meglio non parlarne, teniamoci i DON, teniamoci questa variegata fauna umana, ma non lamentiamoci, perché la colpa è solo nostra, anzi permettetemi che io me ne lavi le mani, è solo vostra, con questi atteggiamenti che non hanno senso civico, che non puniscono magari anche con il severo taglio del saluto, quelli che sono difformi dai nostri valori. Egregio editore, mi consenta di invitarla a guardare anche nella sua parte, di quelli che dovevano essere la novità , il Paese diverso. Ho l’impressione che tanti andavano a ruota di pochi eletti, e anche il suo ex leader, non ne esce a testa alta, perché per me che non sono stato accettato nemmeno valido per contrappormi a questo sistema( dal suo leader), è facile dire , adesso ve la sbrigate voi. Ma per chi è stato designato leader di una proposta di cambiamento, non solo la fuga è stata disonorevole, taccio sul vergognoso baratto a danno del sottoscritto, ma l’atteggiamento di questi tempi, non solo menefreghista, ma peggio giustificazionista, mi convince a pensare che si risalirà solo facendo i conti con tutti. Mio caro amico, come vedi non ho paura a chiamarti come tanti evitano di farlo, per un atteggiamento succube della falsa verità di una minoranza di questo Paese, che ha persino la volontà di imporre una morale propria e di convenienza. Mio caro amico, incomincia a farla una analisi vera di questa storia, cominciando dalla tua storia e dei fatti che sono avvenuti in quegli anni, con spirito critico e severo. Non pensare solo agli innegabili successi che come amministratore hai ottenuto, ma analizza in fondo altre cose altri aspetti di questa storia, focalizzandoti soprattutto sulla vicenda urbanistica e su tutto quello che ruotava intorno a te e a tanti ignari come te. Alla fine scoprirai che forse anche tu sei stato usato da falsi miti, così bravi a fagocitare quello di buono che esprimevi e nello stesso tempo a scavarti una immagine in piena combutta con quelli che oggi reputi ingrigitori,  giustamente. Ma quanti di quella tua storia fanno parte di questa storia? Quanti hanno contiguità con questa storia? La crisi ormai è arrivata, credo sarà un bene per tutti, perché alla fine questo modello sarà sorpassato. Ma niente sconti a nessuno, soprattutto a quelli che sono i veri attori di questa triste storia, che non sempre combaciano con chi amministra, spesso inconsapevole strumento. Ma i veri attori li conosciamo tutti, dai più grandi ai più piccoli, sia di qua che di là. Non è mancanza di carità, quella la dimostriamo giornalmente, ma sono pesi così ingombranti, sono arnesi così logori e contaminati, che nessuno potrebbe mai sopportarne il peso per una rinascita. Alla storia, e alla pietà cristiana le loro esistenze, la rinascita nascerà dai giovani, nemmeno da me e da tè, non perché non capaci, ma perché ogn’uno vive i propri momenti storici. Con la fortuna o la sfortuna di essere o non essere al punto giusto al momento giusto,  ma con la consapevolezza comunque di fare il proprio dovere e il proprio destino. Gli attori di questa triste vicenda sanno già di essere giudicati da questo tempo e da questa gente. Sanno già quello che di bene o male hanno fatto, e sanno già il giudizio che dovranno affrontare, e non solo quello divino per chi crede, ma quello di questi figli che oggi subiscono il freddo, che magari subiranno tutto quello che noi grandi gli stiamo dando per non formarli e non attrezzarli alla vita. Natale è alle porte, mi sarebbe seccato fare il solito discorso di buonismo, di falsi buoni ne vedo talmente tanti in giro che ormai me li gusto nei loro atteggiamenti. E credimi, se li guardi bene, ne avverti tutto il loro disagio, per quanto tanto facciano per nasconderlo. Non mi sento nemmeno di dare auguri a nessuno se non ai miei veri e pochissimi amici di cui mi sento veramente ricco e orgoglioso. Auguri che farò personalmente a loro, senza portare stimanze interessate, senza fingere una partecipazione per le loro vite che nella verità non c’è. Gli altri facciano come credono, certo a me non impone nessuno il mio comportamento. Adesso qualcuno scriverà sul Blog, che non condivide il mio atteggiamento, e altre stupidità simili ma senza firmarsi. Anche questa voglia di non essere visibile, di volere indirizzare malevolenze verso chi ha il coraggio di dire quello che pensa, e non avere il coraggio di dire tante scomode verità, è la prova che ho ragione.  Ma adesso forse l’ho fatta lunga, ma  chi ha avuto l’ardire e la volontà di arrivare alla fine, forse ha trovato quello che dico interessante, e questo mi fa piacere. Altri avranno rinunciato alle prime righe per non vedersi allo specchio ed altri ancora saranno in preda a morsi allo stomaco ed attacchi di bile. Se qualcuno è arrivato alla fine, e non si sente alzarsi la pressione, vuol dire che non fa parte di questo sistema attuale, e certamente è mio amico, e forse se sono tanti si ci può ancora fare. Questo è l’augurio che faccio non a me stesso o a te caro editore, ma a quei ragazzi che il pomeriggio sentono freddo a scuola perché i grandi sono presi nelle loro ridicole attività di vite immaginate come eterne. Luciano Luciani