Opinioni

Mi vien da sorridere e riflettere

Io... ci metto la facciaNella vita di ogni essere umano, c’è una fase che è da considerarsi la più importante di tutte, quella fondamentale in ordine alla formazione e maturazione di un aspetto primario del nostro essere, quale la personalità; è la fase che accompagna l’individuo per l’intero suo percorso esistenziale, guidandolo, fin da piccolo, verso l’età adulta, è la fase della cosiddetta socializzazione, ovvero, quel processo durante il quale trova realizzazione l’interiorizzazione dei principi e dei valori comunitariamente riconosciuti, ovvero, in altre parole, la trasmissione di un patrimonio culturale comune.

Essa consta in due ambiti: socializzazione primaria, che è quella trovante humus privilegiato nell’ambito familiare, e socializzazione secondaria, che ha nella scuola la prima, ma assolutamente non unica, contestualizzazione socio-antropologicamente fattuale.Per quanto mi riguarda, fin da piccolo, i tanti educatori, sia familiari, sia scolastici, con i quali ho avuto la fortuna di camminare e crescere, hanno contributo a forgiare un carattere della mia personalità particolarmente marcato: ossia la sincerità, il rigore per la verità, la passione per la giustizia, l’amore per l’uguaglianza e la libertà, l’avversione per ogni forma di protervia ed autoritarismo. Elementi, questi, che mi hanno condotto ad abbracciare determinate idee e valori, che ho sempre difeso, e sempre difenderò con convinzione e senza timori, ad ogni costo: ecco perché, ripensando a quello che sta succedendo in questi giorni nel nostro culturalmente disgraziato e socialmente martoriato paese, mi vien da riflettere e, nel contempo, forse in virtù di un inconscio riflesso condizionato, volto a lenire l‘intima amarezza che provo, da sorridere.  Partiamo da qui:
  • Mi vien da sorridere e riflettere quando qualcuno, pur autodefinendosi cristiano, si ostina a negare la verità, persevera nel mistificare la realtà, mentisce sapendo di mentire relativamente al dramma che stanno vivendo alcuni giovani, ai quali, lo ribadisco a chiare lettere, E’ STATO VIETATO DI ANIMARE LE FUNZIONI NELLA CHIESA DEL CARMINE, adducendo, di fronte a decine di parrocchiani attoniti, motivazioni assurde ed amene. E non mi si venga a dire che l’insensato veto, proveniente come è risaputo dai VERTICI PARROCCHIALI, è conseguenza del rifiuto posto dai succitati ragazzi a cantare anche nella Chiesa di San Lorenzo, in quanto, come TUTTI ricorderanno bene, fino a pochissimo tempo fa questi giovani, ogni domenica, si facevano gioiosamente e volenterosamente carico di animare non una, ma due funzioni: quella di San Lorenzo e quella del Carmine. Questo, per adempiere alla regola, dettata tempo fa dal parroco, in ossequio alla quale si doveva garantire il <<servizio principale>> in parrocchia; dopo, chi se la sentiva, avrebbe potuto, come è logico, cantare anche nella Chiesa del Carmine. Un servizio, quest’ultimo regolarmente eluso da quello che oggi, risibilmente, si autoproclama “CORO LITURGICO UFFICIALE” ed, invece, garantito in maniera continuativa unicamente da alcuni ragazzi, ovvero gli stessi che oggi si trovano ad essere de facto discriminati, dopo essere stati più o meno elegantemente, privati di quella che verrebbe da definire (nella logica contorta stante alla base di alcune sconsiderate prese di posizione) l’ufficialità parrocchiale.
  • Mi vien da sorridere e riflettere quando mi rendo conto che solo i ragazzi vicini alla realtà carmelitana sono considerati impreparati, mentre altri che si sono permessi e, tuttora, maleducatamente ed irresponsabilmente, si permettono di sparlare, di lanciare giudizi, accuse cervellotiche, ingiurie calunniose verso altri giovani, godono invece dell’INDULGENTE ed incondizionata vicinanza da parte di colui il quale, IN VIRTU’ DEL SUO RUOLO MISSIONARIO, avrebbe dovuto, in questa difficile situazione, assumere una posizione equidistantemente pacificatrice.  
  • Mi vien da sorridere e riflettere nel prendere atto del moralismo, dell’intransigenza, dell’improvviso fervore fideistico di certi personaggi che, senza conoscere i fatti, si arrogano il diritto di scagliarsi contro chi, METTENDOCI LA PROPRIA FACCIA, E LA FIRMA, cerca di rendere fruibile a tutti la verità. Mi fanno sorridere ancora di più, poi, quegli insulsi anonimi (si fa per dire...) che tacciano di “vigliaccheria” chi, al contrario di loro, ha il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie affermazioni. Ridicoli, assolutamente ridicoli...
  • Mi vien da sorridere allorchè assisto a talune “sceneggiate”, volte ad infangare lo scrupoloso operato del prossimo.
  • Mi è venuto da sorridere, poi, quando qualcuno, nel corso di una riunione più o meno tranquilla, più o meno seria, tenutasi domenica sera, ha minacciato denunce a destra ed a manca, nel caso fosse uscita sulla stampa qualcosa inerente alla discussione ivi sorta. Ebbene, è necessario chiarire che il fatto della mancata pubblicazione di qualcosa in merito alla summenzionata assise, non lo si deve alle succitate paventate azioni legali, ma solo al fatto che, dall’interessante e culturalmente elevato scambio di battute registratosi in quella sede, non è emerso nulla di immediatamente (come si è soliti dire nel nostro ambiente) “notiziabile”. In caso contrario, non ci sarebbero stati impedimenti di sorta ad alcuna pubblicazione, poiché, come sappiamo bene tutti, il nostro ordinamento prevede la libertà di stampa, scevra da ogni censura o condizionamento. Nulla avrebbe avuto, dunque, da temere l’autore dell’ipotetico articolo. Piuttosto, invito tutti, anche i novelli paladini dell’ordine morale, a prendere visione delle schifezze (compendianti anche vili minacce, naturalmente “anonime”, fatte pervenire via Sms) che da un mese a questa parte vengono regolarmente ed ingiustamente scritte all’indirizzo mio, della mia famiglia, dell’associazione laicale di cui faccio orgogliosamente parte, di tanti miei amici. Leggetele, e lasciatevi pure voi nauseare dalla cattiveria, dall’amoralità, dall’ipocrisia di certi personaggi: PAROLE VELENOSE, PERFIDE, MENZOGNERE, TRASUDANTI ODIO E DISPREZZO, CALUNNIOSE, per nulla cristiane, incongruenti con la fede che generalmente viene ostentata in codesti infimi scritti. Chi è ansioso di adire le vie legali, potrebbe iniziare, se ci tiene tanto, a farlo nei confronti di questi figuri, i quali non hanno alcun titolo TEOLOGICO ed ETICO-MORALE per definire “vecchia e bigotta” la fede vera e granitica della grandissima parte dei fedeli cerisanesi, né tanto meno per ingiuriare chi opera onestamente e coscienziosamente in ogni ambito del proprio vivere sociale. In altre parole, NESSUNO SI DEVE PERMETTERE DI METTERE IN DUBBIO LA MORALITA’ E LA DIGNITA’ DI TANTE PERSONE PERBENE, NESSUNO. D’altronde, chi ha veramente la capacità di argomentare, afferentemente alle proprie convinzioni, lo può fare civilmente, senza nascondersi o ripararsi dietro qualcosa o qualcuno. E, per favore, i soliti improvvidi soloni, evitino di mettere in mezzo i miei articoli, nei quali NON SI E’ MAI SOSTENUTA LA FALSITA’, NON SI E’ MAI INGIURIATO NESSUNO, SI E’ SEMPRE TESTIMONIATA LA VERITA’, PURA E SEMPLICE, PERFETTAMENTE IN LINEA CON QUANTO IL SOTTOSCRITTO HA SEMPRE FATTO E SEMPRE FARA’. CHIARO? PIERFRANCESCO GRECO