Opinioni

La verità negata


La disaffezione dei cittadini verso la politica tocca persino il livello più prossimo, quello municipale.Il chiacchiericcio dei bar è quasi del tutto scomparso. I volantini domenicali che i partiti distribuivano all’uscita della messa sono un lontano ricordo. Le sezioni hanno chiuso i battenti da un pezzo. Resta la celebrazione dei consigli comunali partecipata da cittadini che vivono il rito con gusto ed interesse anche se in sostanza non sono molti e sono sempre gli stessi.

La disaffezione dei cittadini verso la politica tocca persino il livello più prossimo, quello municipale.Il chiacchiericcio dei bar è quasi del tutto scomparso. I volantini domenicali che i partiti distribuivano all’uscita della messa sono un lontano ricordo. Le sezioni hanno chiuso i battenti da un pezzo. Resta la celebrazione dei consigli comunali partecipata da cittadini che vivono il rito con gusto ed interesse anche se in sostanza non sono molti e sono sempre gli stessi. L’informazione giunge attraverso le corrispondenze locali sui quotidiani provinciali, tempestiva ma mai completa tantomeno coraggiosa.  E’, comunque, (visti i tempi) una cosa!  Dalla sezione rassegna stampa del portale www.cerisanoinrete.it utilizzando lo strumento cerca nell’archivio e digitando Guido vengono fuori gli articoli nel cui titolo compare questo nome. Rileggendo le corrispondenze dei giornali locali non si capiscono le vere motivazioni sul perché del divorzio politico fra Carmelo Guido e la maggioranza di Loris Greco. Guido si dimette, ma non c’è dubbio che è stato costretto alle dimissioni prima di essere cacciato. Un po’ come è successo a Madrigrano a Luciani e a Marano nella passata consiliatura, con i dovuti distinguo. La storia politica di Guido è caratterizzata dalla partecipazione a tutte ma proprio tutte le competizioni amministrative, comunali, provinciali, regionali, fino a raggiungere il risultato che lo ha catapultato nella stanza dei bottoni con il ruolo di assessore nella tornata elettorale del 2006, per uscirne nemmeno un anno dopo e ponendosi, di fatto, all’opposizione. I bene informati sostengono che si sta lavorando ad un super gruppo consiliare di 7 consiglieri alla cui guida permanga Annamaria Palummo, l’ultima rappresentante dell’esperienza amministrativa Caputo. Ci sono delle resistenza ma prima o poi si farà, di sei o sette non importa, ma si farà. Guido comunque non ha ancora spiegato ai cittadini perché è stato cacciato o perché  è andato via, diventando di fatto l’oppositore più arrabbiato. Guido ha abbozzato delle accuse in consiglio comunale che sconfinavano nella sfera del penale, alle quali non è stato dato risalto mediatico e per le quali l’autorità giudiziaria non ha inteso, al momento, determinarsi. Riteniamo però, che tanto non sia sufficiente per giustificare la crisi. Ci saranno ben altri motivi. Non v’è dubbio che la popolarità crescente di Guido nella primissima fase del secondo mandato di Loris Greco ha dato fastidio. Lo stesso fastidio che avevano causato Ennio Marano prima e Luciano Luciani poi a chi non tollera intromissioni eccessive specie in alcuni settori del comune. Troppo presenti, troppo vicini alla gente mettendo in crisi il sistema di potere. Guido se ha percepito ciò lo deve dire prima ai suoi elettori conseguentemente ai cittadini di Cerisano che hanno il diritto di sapere, che hanno il diritto di conoscere la verità.