Opinioni

Tutto previsto!

di Luciano Luciani

 Un Paese fermo, Cerisano. Un Paese dove l’emigrazione è già ripresa da qualche anno, è si sta accentuando in questi ultimi tempi. Basterebbe soffermarsi un attimo a pensare ai tanti giovani ormai emigrati per lavorare , per rendersi conto che il loro numero ormai supera di tanto le decine e decine. In questi giorni altri partiranno, per il nord Italia e persino all’estero. Questo è il risultato che modestamente avevo previsto, a cui nessuno ha dato credito, e che ancora si vuole nascondere.
Cari adulti, che sapete tutto:
E’ un successo veder i propri figli partire dalla terra natia?
E’ stata una politica meritoria, non premiare le idee, il merito, lo sviluppo , in cambio di promesse egoistiche, poi non mantenute?
E’ stato utile alzarsi la mattina con l’unico scopo di combattere gli altri e soprattutto farsi sopraffare dall’invidia?
Di chi è la colpa, se i giovani sono stati formati a non rischiare, a non contare su sé stessi, a non prendere posizioni, in nome di un possibile posto promesso da un politico, che mai è arrivato?
E’ stato saggio rinunciare alle possibilità di sviluppo del nostro territorio, per consentire a poche decine di persone, tutte facilmente identificabili, di farsi i loro affari, nutrendosi delle risorse locali?
Che fine hanno fatto quei personaggi che parlavano del Sersale, del cablaggio, dei prodotti tipici ed altro?
Ve lo devo dire io?
Non vi è andato bene, affidare le vostre speranze a chi non  faceva preferenze, ma chiedeva l’impegno di tutti per tutti ? Era meglio giocare per sé? Pensando di essere più furbi?
Era meglio chi vi prometteva la lotteria ogni sabato ?
E adesso?
Come la mettiamo?
Non ammettete gli errori?
Continuiamo così?
Ma i costi chi li paga?
Li vedete i figli partire?
Non vi interessa?
Sapete che forse non torneranno più come i nostri nonni?
Finiremo la nostra vita senza vederli in un Paese morto in cui si completerà il percorso di ogn’uno nella solitudine, non conoscendo spesso i nipoti, come tanti nostri nonni hanno fatto.
Ma allora c’era stata la guerra, si partiva per ricostruire, oggi partiamo perché abbiamo consentito ad una classe politica imbelle di finirci quotidianamente.
E noi a bearci delle prese per i fondelli!
Come è bello quando ci vengono incontro, ci baciano sulle guance!
Compà compà, è pensiero mio!
Eccome è stato pensiero loro! Un giorno vi dirò e documenterò con atti, quello che poteva essere questo Paese, i progetti avviati, e quelli che si sono impegnati che gli stessi non vedessero luce!
Ma a voi che importa, ogni uno continua a giocare in proprio!

"Figlicì fatti i fatti tua, statti ara casa”!!
Si a casa per sempre o buttato in un bar, o emigrato!
Bravi, andate così, ma almeno non vi lamentate più, se volete vedere vedete, se non fate finta che niente sta succedendo, come avete fatto per tanti anni.! 
C’è ancora gente che aspetta! Ancora? Ma niente vi farà cambiare idea? Nemmeno quando a partire non sarà più il figlio degli altri ma il tuo?