Opinioni

Il "mistero" della Natività

Dal Grandioso Presepe alla Natività in prestito.

A Natale puoi…… quello che non puoi fare mai: riprendere a giocare, riprendere a sognare, riprendere quel tempo che rincorrevi tanto. Sarà vero? Chi lo sa! Di certo si sa che alla Messa di Natale, quella della Notte, quella più importante dell’anno si è ricorso alla generosità di un privato per allestire la “Natività”: il simbolo della nascita di Gesù, il simbolo della Sacra Famiglia, presente in tutte le Chiese del mondo. Non ci interessa sapere se la Parrocchia abbia nei suoi beni inventariati un “presepio” ci interessa analizzare quello che accade nella nostra società malata. Ci interessa capire quello che sta accadendo nel nostro paese. Tutto ciò rappresenta la metafora dell’oblio, della decadenza. Mezzo secolo fa questo paese era riconosciuto (quasi esclusivamente) per la grandezza del Presepio in pietra, frutto della geniale intuizione di Don Ciccio Fusaro. Dopo cinquanta anni è stato difficile reperire una “Natività”. Un’involuzione certificata da questi segnali che mostrano evidente il declino di una comunità, una comunità che faceva dell’appartenenza il caposaldo dell’orgoglio paesano. Tante liriche sono state scritte lodando il paese, le pietre, la sua gente, tanti versi manifestavano l’attaccamento a quello che abbiamo sempre considerato il centro del mondo. Non è più così, la nostra Cerisano ha vissuto e sta vivendo una metamorfosi involutiva che ci ha marginalizzato, che ci ha diviso gli uni dagli altri. Cerisano sta vivendo il periodo più nero della sua storia. Un periodo oscuro dal quale non si riesce a vedere uno spiraglio di luce, un raggio di sole che spazzi via la coltre grigia che opprime tutto quello che di vivo c’è. Quanto tempo ancora dobbiamo aspettare?