Opinioni
Luciani a 360°
- Dettagli
- Pubblicato: Mercoledì, 12 Dicembre 2012 03:59
Il mondo dei peggiori
Il grande problema di chi ci amministra e un pò anche di una buona fetta dei cittadini cerisanesi è quello di non aver compreso fino in fondo la realtà che viviamo. Viviamo sulla nostra pelle una crisi come mai si è vissuta. Crisi significa cambiamento. Le società entrano prima o poi in crisi, quando un sistema sociale economico e culturale, non riesce più a garantire alla gente il vivere bene. Ebbene, il sistema come l'abbiamo conosciuto si avvia verso la conclusione. Sara una transazione lenta e inesorabile, o avverrà un crollo come quello greco?? Questo è difficile dirlo, ma è facile sostenere che questo sta succedendo. Dimentichiamoci allora i postifici senza lavoro, le raccomandazioni, i contributi a fondo perduto a aziende decotte, dimentichiamoci le pensioni regalate, gli incarici pubblici per professionisti. Il futuro è competenza e capacità di produrre beni e servizi in modo efficiente ed economico. Come per le persone, anche le comunità tra loro dovranno attrarre intelligenze e capitali perchè la mammella pubblica è esaurita. Ebbene, chi sa vedere il futuro inizia a prepararsi, tenta di migliorarsi, studia, impara nuove attività, inizia a capire che dovrà cambiare vita. Chi per paura continua a sperare nei vecchi riti, verrà emarginato dalla società, e nessuno sarà aspettato in un mondo competitivo in cui anche i cervelli iniziano a circolare. I laureati e meglio preparati vengono ormai dalla Cina, dalla Russia, informatici ma anche allevatori dall'India, le badanti dalla Romania e cosi via. Lo stesso vale per le comunità, quelle che sapranno affrontare il cambiamento daranno alle popolazioni residenti maggiori opportunità, le altre come per le persone diventeranno sempre più periferiche. E periferiche, non significa come distanza fisica dal centro, ma significa periferiche dal punto di vista culturale ed economico. Cerisano è chiaramente in regressione, i parametri sono evidenti a tutti, una classe dirigente sempre meno preparata e incapace di affrontare le sfide che la società propone. I migliori sempre più defilati e non interessati a progetti che saranno chiaramente perdenti nei prossimi anni. Pensate a Palazzo Sersale, tra 20 giorni dovrebbe rientrare in disponibilità della comunità, e nessun progetto è stato portato all'attenzione, e progetto significa qualcosa che sia per tutti, che sia volano per le genti del territorio e non uso e consumo di poche oligarchie che per sopravvivere hanno dovuto sopprimere ogni intelligenza che gli facesse ombra. Quello che è tragico che il danno fatto in questi ultimi anni è talmente grave, che credo mio malgrado non sia riparabile facilmente. Quello che si è distrutto al di là delle strutture, del territorio, del bilancio comunale, indebitandosi per milioni di euro, è la consapevolezza di essere cittadini e l'umiltà di considerare il potere come un servizio. Invece la gente non si riconosce ormai più nelle comunità, troppi ormai sono asserviti e inchinati al potere. Chi lo fa per disperazione, chi per paura, chi per bisogno, chi per cattiveria, ma la verità che sono tanti troppi. Come sperare di rieducare tante persone ???? Ecco perché è difficile per chi si è distratto o allontanato dalla comunità fare come Ulisse, e ritornare per riannodare il passato. La trama di questa comunità è troppo sfilacciata e le ultime vicende, compresa quella del parroco , mi fanno vedere una realtà in peggioramento. Quello che tanti faranno, e tanti hanno fatto; quelli più intraprendenti, coraggiosi, preparati, competenti e onesti faranno come Enea. Sconfitti a Troia, caricheranno i loro affetti, le loro cose, le loro tradizioni , e ritroveranno una nuova patria altrove. Alla fine Ulisse pur tornando alla sua Itaca vede sfiorire e morire la sua isola ormai distrutta e invecchiata. Enea con in spalla il padre Anchisa alla fine approdò nel Lazio e sposo la principessa e fondò una nuova città. Allora c è una sola salvezza per questa comunità quella di convincere i tanti Enea a non partire. Ma con l'arroganza e la presunzione, questi non si fermeranno, fin quando il popolo cerisanese confermerà la teoria di Machiavelli, cosi ben attuata dai nostri governanti, "meglio farsi temere che amare", sarà difficile. Fin quando la viltà porterà a preferire per paura il prepotente lasciano indietro il buono questo sarà impossibile. La politica buona deve indirizzare le menti delle persone ha detto stamattina Monti, giusto, ma lui bocconiano avrebbe anche dovuto dirci come.........anche perchè nei 3000 anni di storia ultimi, questo non è mai avvenuto.......................e il colmo si è avuto 2000 anni fa , con la scelta tra il ladrone e Gesù, di liberare il ladrone. Oggi persino i parroci per bene vengono mandati via solo per antipatia, mentre ci si appresta ad applaudire quelli ben più chiacchierati. Per chiarificare per evitare false strumentalizzazioni, aggiungo che quando parlo di arrivo di prelati più chiacchierati non mi riferisco a don vivien che non conosco, ma mi riferisco a quello che ci sta dietro e delle operazioni economiche e finanziarie di alcuni a danno delle comunità per interessi poco chiari. Troppi preti con auto da decine di migliaia di euro case da favole comportamenti da faraoni moderni fanno comprendere che alcune chiacchiere che girano hanno qualche cosa da far riflettere sul ruolo che alcuni ricoprono nella chiesa. I "luberto", le operazioni come quella del “papa giovanni” di aiello calabro e le tante notizie di cronaca , mi portano a diffidare da chi vive la chiesa senza umiltà povertà discrezione e sopratutto pulizia di coscienza. LUCIANO LUCIANI