Opinioni

Siamo in preda al Demonio?

L'insulto l'unica arma politica

La politica è la grande sconfitta a Cerisano, e per la verità non solo a Cerisano: La mala politica è il male di tanti piccoli Comuni, è il male di una Nazione intera. Uno scimmiottare incompetenza, livore, un dimostrare incapacità, incompetenza, e questo persino con arroganza, tracotanza, prepotenza. Non si può offendere, minacciare di querele quelli che non la pensano come noi. Le persone per bene ragionano sui fatti e mai si permettono di offendere gli altri. Le persone che hanno ragione, tengono i toni educati, si mantengono nella verità, ed evitano di alzare polveroni. Le persone per bene, quando attivano la lingua e la penna si assicurano che il cervello sia collegato alla ragione e non allo stomaco. Chi si è proposto di amministrare la propria comunità, deve per prima cosa imparare a servirla e non a servirsene.Io non entro nei dettagli dei fatti che in questi mesi le cronache ci portano, mi aspetterei che i contendenti politici, di una parte e dall’altra me li spiegassero. Non si può credere ancora che si amministri con convegni inutili, presentazioni, attività di piazza. La gente vuole sapere perché le tasse sono aumentate tanto a livello comunale, perché il Festival ha questo strascico di polemiche anche giudiziarie, perché la scuola non è a norma, perché giornali nazionali si sono occupati del caso armonizzatore, perché gli stipendi vengono pagati in ritardo, perché siamo il Comune più moroso (41) mensilità con la Sorical, perché il Sersale continua a essere in mano ad una società privata, perché non si attraggono piu investimenti su Cerisano? Perché non si attraggono piu risorse umane? Perché i nostri giovani continuano ad essere tenuti legato con promesse e non ci si prospetti nessun vero progetto formativo? Questo vorremmo sapere, e in tranquillità, magari con un dibattito franco e non con comizi in cui ogni persona se la canta e suona da solo. Portate le carte dai cittadini, spiegatele che noi saremo lieti di giudicare, senza pregiudizi, tenendo conto dei dati e non degli insulti, che insultato il nostro Paese e i nostri incolpevoli giovani. Evitate le grida che rovinano il silenzio dei giusti e dei saggi.  Cosa serve, a chi serve offendere le persone? solo a chi non ha la ragione. Chi si candida deve dimostrare di essere una persona superiore perché noi cittadini possiamo stimarla e ringraziarla. Chi amministra deve dare l’impressione di capacità, sobrietà, educazione, gentilezza.   Io vedo mio malgrado che non c’è la consapevolezza della realtà. Non esiste una minima capacità e  volontà di sforzarsi a comprendere che il mondo corre e non aspetta. Troppi sembrano essere legati al passato, a riti del 900, troppi sono nudi di fronte alla ragione e provano a coprire le vergogne con i vestiti dell’inganno e del furore. E questo nostro Paese è prigioniero, di persone rimaste nel passato, persone che si aggirano come fantasmi, morti già da tempo alla modernizzazione, che tentano in tutti i modi di portare nel buio anche i propri concittadini. Persone che la modernità nemmeno provano a comprenderla, che annegherebbero in pochi secondi in mare aperto, comandanti di comunità, che ci ricordano il triste Schettino della Concordia. Gonfio di se, presuntuoso, sprezzante, incosciente, senza consapevolezza dei propri doveri, che alla prima occasione dimostra la sua viltà, il suo scarso senso del dovere e dell’onore, Questa è la politica degli Schettino.  Ma non è solo la politica che è morta, è morta una intera generazione; quella che ha voluto a tutti i costi voler far prendere un pezzo di carta ai propri figli, quella generazione  che nonostante i propri figli meritassero le orecchie d’asino, hanno voluto lo stesso insistere. Una generazione che si è prostituita a una politica capace solo di creare privilegi per pochi e schiavitù e povertà per molti. Una generazione che ha pensato solo ai propri interessi e per questi ha calpestato tutto e tutti. E’ morta una generazione che si è costruita dei posti che non producono niente, pensioni che non sono reali, che hanno  fatto delle università e della formazione dei giovani, solo occasioni per pagare formatori, che non conoscono nemmeno le proprie materie. Sono morti, nemmeno lo sanno, ma quelli che più sconcertano sono i vivi, che gli vanno dietro rinunciando cosi alla loro vita in cambio di illusioni. E i giovani intanto vedono la disperazione sempre più vicina, con i genitori impegnati ancora a gridare che vogliono un posto fisso a tutti i costi, e genitori che nello stesso tempo brigano con questa politica senza domandarsi chi deve produrre beni e servizi perché questi posti possano esistere. Il mondo si connette in modo diverso, prendersela con la modernità non serve, credere di poter continuare cosi è illusione, già vedo i cadaveri per le strade, morti per la vita che vagano disperati, mentre la politica continua imperterrita nella propria opera. Possibile il potere faccia diventare le persone cosi?

Qui  l’unica speranza è un esorcista…………………………!

Luciani Luciano