Opinioni

Il paese è malato

Attaccato nel DNA

Forse bisogna fermarsi e chiedersi il perché. Cerisano sta subendo una rapida mutazione sociale preoccupante. Non sono gli usi e i costumi a soggiacere all’auspicata contaminazione degli “oriundi” che hanno scelto di vivere il nostro antico borgo. Piuttosto è il DNA del nostro paese che è irrimediabilmente cambiato forse sotto l’impulso negativo degli “indigeni” che non hanno saputo custodire il proprio patrimonio culturale. Sabato e domenica i giovani di Cloe, in occasione dei festeggiamenti in onore del Santo di Cerisano, si sono sobbarcati gli sforzi organizzativi del programma civile della Festa di Sant’Ugolino, allestendo un cartellone di tutto rispetto, tuttavia la partecipazione popolare è venuta meno. Questo è solo uno degli esempi di disaffezione per il posto nel quale si vive, questo è un indicatore preoccupante dello stato di salute in cui versa la nostra comunità. Il paese è aggredito da problemi economici che rendono i cittadini più abulici, più apatici, più chiusi in uno stato di preoccupazione verso un futuro incerto. Il paese è in ginocchio di fronte alle emergenze sociali che interessano tutti. I conflitti sono evidenti e non fanno altro che alimentare frustrazione e insicurezza. Questa è un’emergenza vera che va affrontata con coraggio e determinazione. Non si può prescindere da questo per ripartire. Pensateci, pensiamoci.