Opinioni
Cincinnato e la "guerra" dei volantini
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- Pubblicato: Lunedì, 05 Settembre 2011 04:52
Analisi sullo scritto di Cipolla
Dalla campagna in cui mi trovo, e da cui mi diverto a leggere dei simpatici volantini, che ogni tanto i primi attori della lotta politica, ci propinano, ieri mi è capitato imbattermi in uno molto simpatico. Non volendo minimamente entrare nell’oggetto del contendere; mi ha incuriosito la volontà dello scrivente a dimostrare la conoscenza della letteratura e filosofia classica. Non mi soffermo sulla consequenzialità di amare Socrate e gli altri filosofi classici, che comporterebbe una condivisione dei loro valori e soprattutto del concetto di libertà individuale e democrazia. Ma quello che mi ha veramente divertito, è il passaggio sul “triste Prometeo costretto da Zeus a aver divorato il fegato”. Quasi che Prometeo fosse un personaggio negativo !!!!! Per rimettere a posto la verità del mito di Prometeo, anche perché gli attori si possano servire del vero insegnamento, e non adattarlo al proprio consumo, mi preme dire: Il personaggio di Prometeo, è centrale nella incapacità di accettare l’ordine imposto da Zeus e dai nuovi Dei, che pretendono di piegare ogni cosa alla loro volontà. Prometeo vuole che gli uomini, intesi come popolo, possano vivere in libertà e democrazia, pertanto simbolicamente gli regala il fuoco. Prometeo quindi come portatore di luce e di progresso capace di sfidare la volontà del Tiranno. Quindi altro che triste e intristito, e altro che personaggio negativo. Il vero personaggio negativo sono Zeus e i tiranni. La personalità di Efesto che incatena Prometeo fa da ponte tra l'umanità di Prometeo e la disumanità o antiumanità di Zeus e dei titani, che incatenando Prometeo, vogliono spegnere ogni dissenso e ogni voglia di giustizia e libertà per gli uomini. ……………………………….”Invano Giove attese che Prometeo gli chiedesse perdono. Prometeo attingendo dalle sue virtù, non si piegava alle malefatte all’ingiustizia e alla prepotenza.” Per anni durò la pena di Prometeo, fino a quando un giorno passò da li’ Ercole, che udi’ le grida di dolore di Prometeo. Avvicinatosi, chiese cosa avesse fatto per meritare tale supplizio.<<Giove mi ha condannato per aver fatto del bene>> disse Prometeo. << Io non mi piego, si converta in gioia per gli uomini, quello che io soffro per la giustizia >>. Al chè Ercole indignato : << non permetterò che tu soffra per aver fatto del bene >> , e cosi’ dicendo afferrò l’avvoltoio ( non l’aquila come dice il volantino ), gli strappò le ali e liberò Prometeo. Quindi vedere Prometeo intristito per la sconfitta( poi di chè) , è un modo veramente nuovo di interpretare il mito di Prometeo. Le figure negative che intristiscono sono Zeus e gli Dei, che vogliono solo il potere per loro, e la povertà per gli uomini e per il loro popolo. Eschilo tuttavia fa dire a Prometeo che il destino di Zeus è segnato: verrà sconfitto da un altro (un suo figlio) più potente di lui. "Un giorno egli sarà spezzato e ammansito... e forse il vero avvertimento è questo, …….di Zeus ne abbiamo visti tanti, a Cerisano come nel mondo……..e sappiamo tutti come sono finiti…….basta ricordarli…………………….
Lucio Quinto Cincinnato
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