Opinioni

Una sconfitta nata 5 anni fa

Analisi di una sconfitta

Digerita la sconfitta elettorale, una analisi politica credo sia opportuno farla.   Credo sia sotto gli occhi di tutti, un fatto incontrovertibile; quelli che dovevano opporsi al”modus operandi“dei f.lli Greco, si sono presentati all’appuntamento elettorale divisi. Già cinque anni fa, il gruppo, che allora si chiamava Cantiere Cerisano, aveva causato la sconfitta elettorale di Caputo, imponendo un rinnovamento di facciata, che in realtà mirava a eliminare tutti quelli che potevano fare ombra al loro leader (Di Gioia), per una possibile candidatura futura a Sindaco. Credo tutti ricordano la pretesa di questi ex giovani: che vollero che sia Zecca che il sottoscritto, si tenessero ampiamente distanti dalla lista che si oppose a Greco Loris.  Un rinnovamento di facciata anche allora; infatti, alla fine fu imposto al candidato a Sindaco, la mia esclusione a vantaggio di Olivieri, che allora faceva parte del cantiere Cerisano. Già allora, chi non ricorda una campagna elettorale sotto tono, la totale rimozione di qualsiasi tema sui già tanti disastri che la Giunta Greco di allora aveva ampiamente effettuato.  Eppure, il sottoscritto veniva da tre anni di assessore e due di consigliere di opposizione. Anni fatti in modo chiaro, trasparente e coerente, avendo abbandonato una comoda posizione di assessore e dirigente ufficio finanziario. Ma i Di Gioia OLD dovevano fare terra bruciata intorno al loro leader, e cosi si perse.  Inizio un periodo di cinque anni di minoranza. Già dai primi mesi, vorrei ricordare le continue frizioni che il gruppo di minoranza, che si staccò subito da quello un “Paese per la gente”, iniziò a creare.  Chi non si ricorda il continuo attacco alla Consigliere Palummo, chi  non ricorda che la minoranza di cantiere Cerisano in almeno due occasioni salvò la maggioranza   di Loris Greco. Ma questa continua azione di distruzione di continuò con le elezioni Provinciali. Chiunque potesse essere di disturbo ai piani di Di Gioia e i suoi OLD, fù costantemente  preso di mira  sia si chiamasse Palummo,  Zecca,  Luciani, o Pierfrancesco Greco.  Dopo i contrasti alla Palummo, la frantumazione della minoranza, la tenuta della stessa attraverso alcuni componenti del cantiere; l’azione distruttiva delle vere minoranze  continuò  costante. Si impostò persino  una campagna elettorale provinciale, non sui temi della Provincia ma su quelli del comune, tentando anche qui di legittimarsi come unici oppositori alla Giunta Greco; quanto invece era chiaro a tutti che di opposizione  nei Di Gioia Old  ve ne era ben poca, ma era tutto concentrato a opporsi a tutte le altre anime della minoranza. Anche quando nell’ultimo periodo, subentrò Pierfrancesco Greco, che subito  si mise in evidenza per la sua capacità ideale e la sua passione, invece di sostenere lo stesso, immediatamente e continuamente  si provò ad isolarlo o a metterlo in difficoltà . Man mano che le elezioni si avvicinavano, il Cantiere accelerò la sua corsa, diventando Piazza Grande e poi Primavera Cerisanese, ma con una antipolitica, concentrata, non a rappresentare le varie anime del Paese, ma per escludere, tutti gli altri, che non erano funzionali al progetto elitario ed esclusivo dei Gioia old e del loro leader. Vari, ed io ne sono testimone, sono stati i tentativi, di trovare un accordo con tutte le anime che si opponevano ai fratelli Greco: si offri persino il vicesindaco a Di Gioia ed io ne sono testimone. Niente, la strategia dei Gioia Old, era chiara, correre velocemente, solo per eliminare dalla corse gli altri. Alla fine, Zecca, che non aveva considerato un impegno diretto, fu quasi costretto ad entrare in gioco, perché il pericolo rappresentato dai  “Old Gioia”, sembrava poter essere persino più  pericoloso degli stessi f.lli Greco. La storia recente, con gli accordi indigesti con la parte eliminata e non accettata dal dottore (gli ex assessori e Presidente del consiglio, dimostra che l’unica vera ambizione degli old Gioia, era, non il Paese, ma l’occupazione del potere ad ogni costo. In questo, tanti ragazzi, giovani,uomini e donne  sono stati inconsapevoli supporter,  hanno creduto nella facciata della Primavera Cerisanese. E anche l’analisi dei voti premia gli inconsapevoli, come Roberto Muoio, Luigi Settino, e condanna i  Di Gioia Old in lista. Bene ha fatto Zecca e i suoi meravigliosi 12 alfieri del popolo arancione ad opporsi e a tentare comunque di vincere.   Non dimentichiamo l’ultima marachella della Primavera, quella su James Greco, con la promessa a Sindaco, subita rimangiata, quando Zecca si era detto disposto al ritiro. Ma anche la campagna elettorale, che doveva parlare dei misfatti della Giunta Greco, che doveva parlare della gente, del loro futuro ha visto la Primavera nel costante tentativo di erodere consenso al gruppo di Cerisano Mia. Come dimenticare  le accuse  ai Reda, quelle a James, quelle accuse persino al sottoscritto, a Caputo, a La Valle, che non erano nemmeno candidati. Per concludere con la sceneggiata dei voti acquistati, e persino con il tentativo di una denuncia strumentale ai carabinieri insieme agli amici del medico, la notte del sabato, fatta solo per spargere veleni. E cosi, del lavoro di minoranza fatta dal sottoscritto, da Pierfrancesco, da Ciccio con il convegno del Sersale, perdeva visibilità, grazie alla campagna elettorale di Primavera, che contro questa amministrazione uscente non aveva mai niente da dire. Cosi’, il Candidato del  dottore, poteva gongolare, stare in silenzio, persino proporsi come il nuovo, e attaccare gli altri come il vecchio nel comizio finale. Tutto era passato ancora una volta nel dimenticatoio, il Sersale, la Tarsu, le strade, i servizi. Cosi grazie a questi 5 anni di Cantiere cerisano, Piazza Grande e Primavera Cerisano, si arrivava a regalare una facile vittoria. Ma non era il Paese a non dimostrare volontà di cambiamento, questo stesso Paese, aveva tributato alle due liste 1600 voti. Era questa classe politica, che condannava i cittadini a questa soluzione, ad altri 5 anni di continuità; e ce ne siamo accorti subito. Io ringrazio la gente che ha votato, nonostante la confusione creata, ringrazio i giovani, di tutti gli schieramenti che hanno messo la faccia per ridare un futuro a tutti. Certo non posso approvare la politica degli OLD GIOIA, non perché l’abbia con qualcuno personalmente, ma con il suo modo di fare politica Si. Spero che questo sia una lezione, e che da domani, vi mettiate insieme a difendere il Paese,e non a soddisfare una ambizione personale. Altri anche migliori politicamente si sono messi a disposizione del paese e non di se stessi, forse dopo 5 anni di sbandamenti, credo sia tempo di onorare questa gente che in 1600 vi ha votato.    LUCIANI LUCIANO