Opinioni

Le motivazioni di una scelta

Sto con i figli della Cerisano più vera

Credo sia importante avere un’opinione. Un’opinione motivata da un ragionamento. Preferisco e stimo  quelli che hanno un’opinione diversa della mia, con cui confrontarmi; non riesco ad entusiasmarmi per quelli che non hanno opinioni, o che non vogliono discutere la loro, perché  la ritengono talmente superiore a prescindere, che la confutano insultando e offendendo  chi non vuole essere funzionale alle loro tesi.  I motivi di una scelta sono i motivi di una condivisione di un progetto, di sintonia con fatti e circostanze e continuità con quello fatto e detto. Pertanto il singolo valore dei singoli candidati, passa in secondo piano di fronte al valore complessivo della proposta e della veridicità della stessa, e della compatibilità degli uomini che devono portarla avanti. Quando questo Paese brancolava nel buio, quando tutto  mostrava i segni di disfacimento, quando i vari problemi, di finanza pubblica, di viabilità, di vivibilità, emergevano nella loro virulenza: quali erano i soli segnali di speranza, di verità, di contrasto ai lupi che infestavano ogni luogo della nostra comunità? E mentre dalle rovine di quel sistema che ci aveva fatto regredire fino al precipitare in un baratro: chi si alzava protestando, chi documentava lo sfascio, chi denunciava i responsabili del disastro politico amministrativo? Già questo,sarebbe sufficiente a supportare le ragioni di una scelta chiara, responsabile e coerente; quella della lista Cerisano Mia. Con questo nessuno mette in dubbio le persone, che la pensano diversamente, ma io metto in dubbio la proposta politica e amministrativa delle altre compagini, viziate da una proposta non coerente come spiegherò, e carente di denuncia di quello che è successo (perché nei movimenti presenti persone che sono stati corresponsabili del disastro)e assente di una proposta politica chiara e decisa. Altra cosa ho dovuto subire io, che a qualche mio ex  amico, che solo perché la mia opinione politica sul meglio per la nostra comunità, era diversa della sua, mi ha detto. < non capisci niente >. Eppure fino ad un secondo prima di esprimere la mia opinione capivo tutto!. Ed un altro che mi ha scritto < visto il livello basso che hai raggiunto>, Anche per questo prima di esprimere la mia opinione, vivevo in un livello alto, che gli consentiva di farmi visite frequenti a casa mia, sia a Cerisano che a Mendicino. Peggio per loro, che non sono stati capaci di scindere l’amicizia, dalle opinioni. Peggio per loro, che non avranno il privilegio di frequentare persone in virtù di una stima reciproca, ma solo in funzione di un interesse comune! Ma diciamo la verità: Delle tre proposte, una porta la continuità dello sfascio attuato, mettendo in lista, persino quell’Assessore, che si è distinto nell’ossessiva proposizione di nullismo amministrativo. Un'altra proposta, ha dato albergo, a troppi personaggi, ingombranti e non presentabili, ripudiati persino dagli stessi referenti dello sfascio attuale. Mentre io ho visto un’altra storia nella lista Cerisano Mia. Dalla parte di Cerisano Mia, tanti  figli della Cerisano  più vera, più poetica, hanno  sentito il bisogno di un abbraccio sincero alla loro terra, alla loro storia, alla loro comunità. E questi uomini e donne; padri, mamme, figli, lavoratori, professionisti, operai, imprenditori, hanno deciso di impegnarsi. Hanno deciso di spendersi  non perché innamorati dalla possibilità del potere; né sono qui perché credono che quel ruolo,  possa dargli qualcosa di più di quello che già hanno, ma essi, si spendono, perché si sentono ancora innamorati del loro Paese, perché come dei sognatori, la loro sete di amore, è più grande del mare e più profonda dei cieli, ed è più forte del richiamo dei propri impegni quotidiani. E mettersi in gioco, per Vincenzo James, Pietro, Ciccio, Maria, Mariano, Andrea, Angela, Piero, Ennio, Gianfranco, Alessandro, Pinuccio e Fabrizio………,è non solo avvertire l’esigenza di dare al Paese quello che gli spetta e che altri hanno espulso e distrutto, ma è prendere sul serio, una decisione importante della loro vita, e per il futuro di Cerisano. Questa è l’avventura degli audaci, < per gente viva e libera, capace di volersi veramente bene, per gente che vuol vivere all’altezza degli ideali, a cui i loro cuori spingono senza sosta>. Vederli in campo per noi, caricarsi sulle spalle i problemi di questa comunità, mi fa venire in mente il motto dei monaci certosini ;<Stat crux dum volvitur orbis>, che ricorda come l’uomo degli ideali della croce; giustizia, amore, verità, rimane invincibile. Li immagino avviarsi con sulle spalle tutte le nostre speranze, tutte le nostre segrete aspirazioni,  cantando  la bellissima ode d’amore di F. Battiato < La cura>; e mentre loro cantando si avviano  donando loro stessi e le loro esperienze,  posso essere certo, della gratitudine della gente per la loro passione, per il loro coraggio, e che per rafforzarli  gli intona la famosa canzone di questa comunità. <Cerisano Mia>. Due canzoni bellissime che fanno  sorridere i cuori e ardere l’anima, per chi è cresciuto in compagnia  di queste  muse; la Bellezza ( intesa come onestà, giustizia, rispetto ecc. )  la Verità ( intesa come purezza e sincerità ) e l’amore della propria terra. Quelli che io amo definire i 12 apostoli del verbo di Cerisano Mia, come i dodici figli di Giacobbe, in rappresentanza delle diverse sfaccettature della comunità Cerisanese, stanno in processione scalando la rinascita della grande Cerisano, ma non sono soli, perché una grande catena umana, di familiari, di amici, di sostenitori, li sostiene e li conforta, ……………..e li festeggia.

Luciano Luciano